Palloncino gastrico: cosa aspettarsi davvero e come scegliere (senza false promesse)

Redazione di Top Doctors
Il palloncino gastrico (intragastric balloon, IGB) è una procedura endoscopica (o, in alcune varianti, “deglutibile”) pensata per favorire una perdita di peso temporanea e guidata. Non è una “cura dell’obesità” da solo: funziona meglio quando fa parte di un percorso strutturato con nutrizione, attività fisica e supporto comportamentale.
Che cos’è il palloncino gastrico e come funziona?
È un dispositivo che occupa spazio nello stomaco e aiuta ad aumentare il senso di sazietà e a ridurre le porzioni. Esistono palloncini:
- posizionati endoscopicamente e rimossi endoscopicamente;
- deglutibili, che non richiedono endoscopia per l’inserimento e vengono eliminati (in base al dispositivo) senza rimozione endoscopica.
Una review ESGE (2025) riporta, per esempio, che il palloncino Orbera/Orbera365 è un palloncino in silicone riempito con soluzione salina (400–700 mL), inserito con endoscopia, con permanenza tipicamente 6–12 mesi e con approvazioni FDA/CE indicate nel documento.
Chi è un buon candidato?
In generale, le terapie endoscopiche per l’obesità si considerano insieme a modifiche dello stile di vita in adulti con:
- BMI ≥30, oppure
- BMI 27–29,9 con almeno una comorbidità correlata all’obesità.
Questo non significa che “chiunque con quel BMI debba farlo”: la decisione dipende da storia di tentativi, rischio clinico, disturbi alimentari attivi/non stabilizzati, aspettative, e soprattutto capacità di seguire follow-up.
Quali risultati sono realistici?
I numeri variano per dispositivo e percorso, ma per dare un ordine di grandezza: nella review ESGE 2025 viene riportata una meta-analisi su Orbera con una %TBWL (perdita di peso sul totale) ~13,2% a 6 mesi (IC 95% 12,3–14,0).
Messaggio pratico: il palloncino è un “ponte” tra dieta/stile di vita e opzioni più invasive. Se l’obiettivo è una perdita enorme e stabile senza percorso, è facile deludersi.
Quali effetti collaterali sono comuni e quali (rari) vanno conosciuti?
La review ESGE riassume che gli effetti avversi più comuni includono:
- nausea, vomito, dolore addominale, reflusso.
Raramente, possono verificarsi complicanze più importanti come:
- migrazione o deflazione precoce del palloncino,
- occlusione intestinale,
- perforazione,
- molto raramente pancreatite acuta (segnalata tra gli eventi rari).
Anche un safety alert (TGA, Australia) elenca complicanze rare ma serie come ulcera gastrica, pancreatite, perforazione e ostruzioni (inclusa ostruzione intestinale se il palloncino si sgonfia e migra).
La “regola del dopo”: 4 step per ridurre il recupero di peso (che è la vera sfida)
Molti pazienti perdono peso “finché c’è il palloncino” e poi lo riprendono perché non cambia il sistema (abitudini, contesto, trigger). Ecco una strategia applicabile:
1) Prima dell’inserimento: definisci il criterio di successo
Non solo “kg”. Scrivi 2–3 obiettivi misurabili:
- circonferenza vita,
- pressione/assetto glicemico (se rilevante),
- capacità di camminare/allenarti,
- frequenza di episodi di fame impulsiva.
Se l’unico obiettivo è “dimagrire tanto e veloce”, il rischio di rebound è più alto.
2) Durante i primi 14 giorni: gestisci tollerabilità e routine
Nausea e fastidi sono frequenti all’inizio. La review ESGE ricorda che nausea/vomito/dolore sono comuni.
È proprio qui che si costruisce l’aderenza: idratazione, progressione alimentare, terapia sintomatica (se prescritta) e contatti rapidi col centro se i sintomi sono fuori scala.
3) Dal 1° mese: “allenare” porzioni e proteine, non fare diete estreme
Il palloncino riduce la quantità tollerata: se si mangia troppo poco e male, poi si rimbalza. L’obiettivo è imparare:
- porzioni piccole ma regolari,
- proteine adeguate,
- fibra graduale,
- strategie anti-fame serale (sonno, pianificazione, gestione stress).
4) 6–8 settimane prima della rimozione: piano di mantenimento scritto
Questa è la parte che manca più spesso. Va deciso prima che il palloncino venga rimosso:
- che schema alimentare realistico seguirai,
- quante sedute di attività fisica/settimana,
- che follow-up (mensile/trimestrale) farai,
- cosa farai se recuperi 2–3 kg (regola d’emergenza, non panico).
Quando chiamare subito il medico/centro?
Contatta rapidamente il centro (o urgenza se severo) se compaiono:
- dolore addominale intenso e persistente,
- vomito incoercibile o impossibilità a idratarti,
- febbre,
- segni di ostruzione (gonfiore importante, blocco di feci/gas),
- sintomi compatibili con complicanze rare descritte nei safety alert (es. pancreatite).
Palloncino gastrico e “medicina estetica”: dove si colloca?
In un percorso serio, la medicina estetica può essere un pezzo del programma (composizione corporea, supporto allo stile di vita, educazione alimentare, motivazione), ma l’indicazione e la gestione del palloncino richiedono un team dedicato (endoscopista/obesità, nutrizione, e quando serve psicologia).
Riferimenti (APA)
- Boškoski, I., et al. (2025). Devices and techniques for bariatric and metabolic endoscopy: ESGE Technical and Technology Review. Endoscopy. https://www.esge.com/assets/downloads/pdfs/guidelines/2025_a-2630-2062.pdf
- Therapeutic Goods Administration (TGA). (2018). Intragastric balloon systems – safety alert. https://www.tga.gov.au/safety/safety-monitoring-and-information/safety-alerts/intragastric-balloon-systems
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