Pericolo disfunzione erettile!

Autore: Dott. Francesco Vitale
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Editor: Top Doctors®

Condizione più comune di quanto si possa pensare, la disfunzione erettile mette continuamente a rischio la virilità maschile ma, nello specifico, in cosa consiste veramente e come può essere trattata? Risponde il Dott. Francesco Vitale, specialista in Endocrinologia a Bari

Che cos’è la disfunzione erettile?

Si definisce disfunzione erettile l’incapacità ricorrente di raggiungere o mantenere una costante erezione del pene, anche in presenza di un normale desiderio sessuale. Viene riscontrata soprattutto negli uomini con più di 40 anni e può essere causata da: 

  • Traumi al pene
  • Malattie vascolari
  • Malattie neurologiche
  • Alterazioni ormonali
  • Anomalie dell’anatomia del pene
  • Utilizzo di specifici farmaci
  • Malattie psicologiche
  • Eccesso di alcool, fumo o sostanze stupefacenti.

Quale è la sua incidenza?

Le più attendibili indagini statistiche riportano che:

  1. Circa la metà degli uomini tra i 40 e i 70 anni lamenta un certo grado di disfunzione erettile;
  2. Circa il 10% degli uomini tra i 40 e i 70 anni soffre di disfunzione erettile severa;
  3. Solo il 5-10% degli uomini sotto i 40 anni è vittima di disfunzione erettile;
  4. In Italia, gli uomini che soffrono di problematiche d'erezione sono circa il 10-15% di tutta la popolazione maschile.

Come si diagnostica la disfunzione erettile?

Fondamentale per la diagnosi della disfunzione erettile, la visita dall’endocrinologo che per poter arrivare alla corretta diagnosi, procederà ad analizzare la storia clinica del paziente (anamnesi) ed a effettuare una consulenza specialistica utile per determinare quali possano essere le cause e i tests diagnostici utili all’individuazione della disfunzione. L’anamnesi si concentra principalmente su tre aspetti fondamenti della vita di un paziente: la sua vita sessuale, i sintomi relativi alla comparsa della difficoltà di erezione e la ricerca delle possibili cause.

Qual è il trattamento della disfunzione erettile?

Poiché la disfunzione erettile può essere il sintomo secondario a varie patologie, non è possibile prevedere un’unica terapia per la disfunzione erettile, ma una terapia mirata alla cura della causa che ne determina tale stato:

  • Con bassi livelli di testosterone, è prevista una terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone sintetico;
  • Se in presenza di diabete mellito, la terapia prevede il controllo accurato ed il monitoraggio della glicemia;
  • In presenza di una malattia cardio-vascolare, la terapia prevede il controllo e il trattamento della patologia in atto;
  • Se vi è abuso di alcool, fumo o altre sostanze stupefacenti, la terapia prevede un cambio dello stile di vita e la messa in pratica di corrette abitudini di vita;
  • Se secondaria a cause psicologiche, il trattamento prevede sedute di terapia sessuale e di psicoterapia cognitivo-comportamentale.

In generale la terapia sintomatica prevede l’utilizzo di una terapia farmacologica o, più raramente, di un approccio chirurgico, che solitamente si riserva per i casi più rari e gravi.

Una visita specialistica endocrinologica espleterà tutte le opportune valutazioni diagnostiche, ormonali ed internistiche, utili alla definizione diagnostica e clinica della patologia disfunzionale.

La prevenzione della disfunzione erettile

Per prevenire o, quanto meno, ridurre il rischio di disfunzione erettile, è fondamentale adottare tutte quelle precauzioni che limitano i fattori di rischio.

Le principali indicazioni per ridurre il rischio di disfunzione erettile sono: 

  1. Abolire il fumo;
  2. Evitare gli abusi di alcool;
  3. Non assumere droghe;
  4. Monitorare il controllo della glicemia;
  5. Monitorare il controllo della pressione arteriosa;
  6. Mantenere e monitorare il controllo del peso corporeo al fine di evitare condizioni di sovrappeso o di obesità;
  7. Praticare attività fisica moderata e costante;
  8. Imparare a gestire le condizioni di stress.

Dott. Francesco Vitale
Endocrinologia e Malattie Del Metabolismo

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