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Petto escavato (o Pectus Excavatum): di che cosa si tratta?

Il Pectus Excavatum (P.E.) è una comune causa di malformazione congenita del torace con una frequenza di 1 su 400 nascite (0,25%) (1), e colpisce più frequentemente i ragazzi che le ragazze (con un rapporto di circa 1/4) (2). Approfondiamo l’argomento con il Dott. Massimilano Venturino, specialista in Chirurgia Toracica a Bordighera e Savona.

Qual è la causa del petto escavato?

La sua causa è una crescita sproporzionata delle cartilagini che collegano lo sterno alle costole (o "coste"). Questa crescita anomala provoca lo sviluppo dello sterno in direzione della colonna vertebrale.

Quali sintomi possono essere associati al petto escavato e come viene diagnosticato?

Il P.E. è ben tollerato nell'infanzia e si svilupa maggiormente durante l'adolescenza.

Nella maggioranza dei casi resta asintomatico, tuttavia i sintomi più spesso correlati al P.E. sono la mancanza di fiato (o "dispnea") sotto sforzo, le palpitazioni e il dolore toracico sotto sforzo (1).

Nel caso il medico di famiglia sospetti questa patologia, può essere utile una visita di chirurgia toracica con uno specialista, così da valutare l'effettiva presenza di questo difetto e discutere circa le eventuali possibilità terapeutiche.

Se tale sospetto dovesse essere confermato, a seguito della valutazione clinica saranno richiesti alcuni esami (1) :

  • TC torace senza MdC (se possibile a bassa dose di RX): necessario per definire con precisione l'entità del difetto (attraverso l'"Indice di Haller" o l'"Indice di Correzione" (3));
  • Spirometria completa con pletismografia: esame non invasivo, mirato a valutare la capacità respiratoria;
  • Ecocardiografia al cuore che serve ad escludere malformazioni dell'organo.


È importante ricordare che esistono possibilità terapeutiche anche nei pazienti adulti e non solo adolescenti, in questo caso è ancora più importante lo studio della funzione cardiaca e polmonare.

Quali opzioni di trattamento sono disponibili per il petto escavato?

Il trattamento principale è di tipo chirurgico (1,2,4) e prevede un intervento in anestesia generale con tecnica mini-invasiva (tecnica di Nuss) e consiste nel posizionare, mediante due piccoli tagli (uno per lato), una barra di acciaio appositamente conformata dietro allo sterno al fine di poterlo portare alla posizione corretta. La barra dovrà essere mantenuta in sede per tre anni, successivamente sarà rimossa con un veloce intervento chirurgico, nel frattempo sarebbe consigliabile evitare sport di contatto (8,9).

Altre metodiche ancor meno invasive prevedono il posizionamento di una campana a depressione per sollevare il difetto ("vacuum bell") o l'inserimento di una protesi in silicone personalizzata (6,7).

Ci sono rischi o complicazioni legate alle procedure chirurgiche per correggere il petto escavato?

L'intervento di Nuss richiede un breve ricovero, di circa tre giorni, ed è solitamente ben tollerato dal paziente e con un basso tasso di complicanze (1,4,5); le complicazioni più frequenti possono essere: sposizionamento della barra (1,8% dei casi), infezione (1,4%) ed emorragie (0,1% dei casi).


Bibliografia:

  1. Scalise P.N. et al. "The management of pectus excavatum in pediatric patients: a narrative review". Transl Pediatr 2023;12(2):208-220
  2. Velazco C.S. et al. "Nuss procedure in the adult population for correction of pectus excavatum". Seminars in Pediatric Surgery 27 (2018) 161–169
  3. St. Peter et al. "A novel measure for pectus excavatum: the correction index". Journal of Pediatric Surgery (2011) 46, 2270–2273
  4. de Loos E.R. et al. "Nuss procedure for pectus excavatum: a comparison of complication between young and adult patients". Ann Thorac Surg 2021;112:905-11
  5. Kelly Jr R.E. Et al. "Recent modifications of the Nuss procedure the pursuit of safety during the minimally invasive repair of pectus excavatum". Annals of Surgery (2022); 275 (2): e496-502
  6. Chavoin J-P. Et al. "Correction of pectus excavatum by custom-made silicone implants: contribution of computer-aided design reconstruction. A 20-year experience and 401 cases". PRSJournal (2016) Volume 137, Number 5, 860-871e
  7. Haecker F.M. et al. "Vacuum bell therapy". Ann Cardiothorac Surg 2016;5(5):440-449
  8. Haecker F.M. et al. "Pectus bar removal – why, when, where and how" Journal of Pediatric Surgery 56 (2021) 540–544
  9. Park H.J. Et al. "Pectus bar removal: surgical technique and strategy to avoid complications" J Vis Surg 2016;2:6