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Riequilibrio e armonizzazione funzionale del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico costituisce una zona anatomica molto importante sia dal punto di vista fisiologico sia da quello patologico. Purtroppo, le disfunzioni che colpiscono il pavimento pelvico non sono molto conosciute e nemmeno le possibili terapie. Approfondiamo questo argomento con la Dott.ssa Rossana Sarli, specialista in Ginecologia e Ostetricia a Genova

Quando si verifica la disfunzione del pavimento pelvico?

Il disordine del pavimento pelvico può portare anche alla conseguenza di incontinenza urinaria da sforzo, una condizione fastidiosa e invalidante sia a livello psicologico sia a quello sociale.

I fattori più comuni a cui è legata l’incontinenza urinaria sono:

  • Post-parto
  • Menopausa
  • Ipersollecitazione addominale con sforzi iperpressivi causati da sport ad alto impatto

Inoltre, anche la postura influenza il pavimento pelvico, pertanto è fondamentale non solo che il rachide mantenga le sue curve fisiologiche, ma anche il bacino rimanga nel suo assetto naturale in neutro.

ragazza che fa esercizio con la palla

Che cosa fare in caso di disfunzione del pavimento pelvico?

Per rieducare il pavimento pelvico esistono degli esercizi sia specifici che globali, tenendo in conto l’importanza della respirazione.

Per ottenere un riequilibrio del bacino sarebbe ideale conoscere e sperimentare i movimenti estremi del bacino, ossia l’antiversione e la retroversione. Questo permette di identificare la posizione ottimale del bacino che non è rigida né bloccata. Per fare ciò, è necessario stendersi in posizione supina, con le braccia rilassate lungo i fianchi e le gambe piegate e aperte alla larghezza del bacino, posizionando un bastone sull’osso ileo. Se il bastone resta fermo significa che il bacino è in posizione neutra; mentre se cade in direzione dei piedi o dell’addome il bacino sarà in antiversione oppure retroversione.

Una volta attivato i muscoli del pavimento pelvico, è necessario attivare quelli addominali, poiché l’approccio globale permette di raggiungere un risultato completo ed efficace. Tra gli esercizi che attiva l’addome, si trovano:

  • Lavoro addominale e percezione posturale
  • Esercizio di co-attivazione Rana di Kundalini con respiro invertito

Altri elementi fondamentali per l’assetto del bacino e per il diaframma pelvico sono: la mobilità articolare e l’allungamento muscolare.

Gli esercizi di allungamento devono migliorare la contrattura, tenendo in conto dell’ipertono muscolare; mentre il riequilibrio muscolare aiuta l’ipotono. Alcuni esempi di esercizi sono:

  • Esercizio del “ciabattino supino”
  • Esercizio del “piccione reale”

Per terminare il percorso è importante eseguire esercizi di tonificazione globale, grazie al quale viene attivata tutta la muscolatura. Tra gli esercizi, ci sono il bridge o ponte e gli esercizi di mobilizzazione delle caviglie e dei piedi, parti del corpo fondamentali per il loro ruolo preventivo a livello generale per possibili traumi distorsivi.