Sciatica o sciatalgia: cos’è e come gestirla correttamente
La sciatalgia, o infiammazione del nervo sciatico, è una patologia relativamente comune che può colpire sia la popolazione giovanile che quella adulta o anziana. Questa corrisponde ad un dolore, solitamente trafittivo o urente, che può anche essere caratterizzato da fenomeni simil scossa elettrica, nel territorio di innervazione sensitiva del nervo sciatico. Benché la sciatalgia sia causata molto spesso da un’ernia discale lombare, non si possono mai escludere cause alternative, a volte anche più gravi.
Cause e meccanismi della sciatica
La presenza di un’ernia discale è solitamente la causa sottostante la comparsa acuta di sciatalgia, o una sua riacutizzazione in pazienti che ne hanno già sofferto in passato. L’erniazione del nucleo polposo di un disco lombare, infatti, può comprimere una o più radici nervose che passano nel canale vertebrale a quel livello, le quali quindi si infiammano a causa della sofferenza meccanica.
Esistono però cause alternativa, meno frequenti, come tumori spinali, infezioni, lesioni dirette del nervo sciatico, o sindromi algiche che possono mimare una sciatalgia, come la sindrome del muscolo piriforme, la sacro ileite, o alcune patologie dell’articolare coxofemorale e della fascia lata. La corretta conoscenza semeiologica di queste condizioni aiuta lo specialista a differenziare queste diagnosi e giungere rapidamente ad una cura idonea per il paziente.
Sintomi più comuni nella sciatica (o sciatalgia)
Il sintomo chiave della sciatalgia è il dolore. Benché i pazienti consultino il medico per il dolore, questo sintomo è solitamente gestibile con terapia farmacologica con buone possibilità di successo. Il motivo però per cui è fondamentale sottoporsi a visita medica è la valutazione della funzione neurologica. Infatti, l’eventuale presenza di un disturbo neurologico o deficit è ritenuto un criterio chiave per decidere di trattare urgentemente alcune cause di sciatalgia, tra cui anche l’ernia discale.
Diagnosi e valutazione clinica per gestire la sciatalgia
La diagnosi di sciatalgia è sempre clinica, mentre l’identificazione corretta della sua causa si basa sulla diagnostica neuroradiologica. L’esame principe è la Risonanza magnetica. Un esame ad alto campo, ossia eseguito con una intensità di campo di almeno 1.5 Tesla, permetta la corretta visualizzazione delle strutture della colonna vertebrale, delle radici nervose e del midollo. Una volta identificata la causa in RM, lo specialista può decidere se integrare la diagnostica con esami come la TC, per meglio caratterizzare la componente ossea, la Rx che meglio descrive l’allineamento vertebrale e l’eventuale presenza di instabilità sulla base di studi in flesso-estensione o dinamici. L’elettromiografià è invece uno studio neurofisiologico strumentale che aiuta a studiare la funzionalità ed il grado di sofferenza delle radici nervose.
Gestione e trattamento della discopatia
Se il dolore è l’unico sintomo, e quindi non sussistono deficit neurologici, la terapia conservativa medica è quasi sempre la prima scelta. Oltre ad una terapia per bocca o intramuscolo, si possono a volte eseguire delle infiltrazioni guidate che permettono di far arrivare il farmaco e la sua massima azione direttamente nella sede dell’infiammazione e compressione, potendo dare il massimo risultando minimizzando gli effetti collaterali sistemici.
Quando invece è presente un deficit neurologico o le terapie conservative non hanno successo, la chirurgia diventa la soluzione da valutare con il paziente.
Prevenzione e stile di vita nella prevenzione della sciatica (o sciatalgia)
La corretta costituzione della muscolatura scheletrica assieme al controllo ponderale rappresentano le due strategie chiave nella prevenzione della sciatalgia, attraverso la prevenzione della patologia discale degenerativa. Non esistono farmaci o trattamenti preventivi per la sciatalgia, ma tenersi in allenamento ed evitare i carichi pesanti oltre che le posture sbagliate aiuta la nostra colonna vertebrale a lavorare correttamente e quindi ridurre il rischio di lesioni acute o croniche delle unità discali.
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