Sclerosi multipla: come trattarla?

Autore: Dott. Salvatore Lo Fermo
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Editor: Top Doctors®

Sono circa 3 milioni le persone che in tutto il mondo soffrono di sclerosi multipla. Circa 600.000 casi si registrano in Europa e, secondo le ultime stime, in Italia sono circa 114.000. La distribuzione della malattia non è eterogenea: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. A livello neurologico, generalmente si ricorre alla farmacoterapia, come ci spiega il Dott. Salvatore Lo Fermo, esperto in Neurologia a Catania

La sclerosi multipla (SM) è la più importante tra le malattie demielinizzanti e colpisce il Sistema Nervoso Centrale. Per frequenza è la seconda patologia neurologica nel giovane adulto. È una malattia causata da una abnorme attivazione del sistema immunitario che determina lo sviluppo di focolai infiammatori localizzati nel cervello e nel midollo spinale. Tali focolai causano la perdita della mielina, cioè di quella guaina protettiva che riveste le fibre nervose, alterando la normale conduzione nervosa. Le aree in cui possono riscontrarsi deficit di mielina (definite anche placche) sono diffuse in tutto il sistema nervoso, in particolare nei nervi dell’occhio, midollo spinale e cervelletto.

 

Epidemiologia della sclerosi multipla

La sclerosi multipla può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano colpite in numero almeno doppio rispetto agli uomini. La causa della malattia è in gran parte sconosciuta. Evidenze scientifiche indicano che la malattia origina da una combinazione di fattori genetici e ambientali. La diagnosi della malattia richiede una attenta valutazione clinica e l’esecuzione di alcuni esami strumentali come la risonanza magnetica, i potenziali evocati e l’analisi liquorale. L’andamento più frequente della malattia è quello di tipo recidivante-remittente cioè caratterizzato dal ripetersi di episodi nel tempo. Meno frequente è la forma primariamente progressiva in cui la malattia presenta un lento e continuo peggioramento. In questi ultimi anni la ricerca ha fatto grandi passi nel contrastare la forma recidivante-remittente della malattia e quindi individuare dei trattamenti che consentano alle persone con SM di mantenere una buona qualità di vita per molti anni.

 

Farmacoterapia per la sclerosi multipla

Tra i farmaci utilizzati distinguiamo quelli che agiscono sul processo autoimmune e che mirano ad impedire un peggioramento della malattia da quelli che invece servono a migliorare i sintomi della malattia (terapia sintomatica). Tra i farmaci attivi sul sistema immunitario distinguiamo quelli “cosiddetti” di prima linea, cioè utilizzati nelle prime fasi di malattia, e quelli di seconda e terza linea utilizzati qualora i primi dovessero fallire nel controllare la malattia.

 

La ricerca contro la sclerosi multipla

Le cause della sclerosi multipla sono ancora ignote, pertanto sino ad oggi non esiste una cura risolutiva per questo tipo di patologia. Tuttavia, passi avanti sono stati fatti nel campo della ricerca: secondo uno studio pubblicato sulla rivista The Journal of Clinical Investigation, l’infusione di cellule staminali contribuisce alla riduzione dell’infiammazione del cervello, in particolar modo grazie ad una proteina-farmaco sino a poco tempo fa poco conosciuta. Tale scoperta apre un ulteriore scenario nell’ambito della terapia della sclerosi multipla.

 

Editor: Valerio Bellio

Dott. Salvatore Lo Fermo
Neurologia

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