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Scompenso cardiaco HFpEF: capire i segnali e curarlo efficacemente

Ti senti spesso affaticato anche dopo sforzi leggeri? Oppure noti gonfiore alle gambe o difficoltà a respirare durante la notte? Il cuore può funzionare male anche se gli esami sembrano normali. Lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata (HFpEF) è una condizione subdola che colpisce milioni di persone, spesso ignorata fino a quando i sintomi diventano difficili da gestire 

Cos’è HFpEF e come differisce dallo scompenso cardiaco classico 

A differenza dello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), in HFpEF il cuore contrae normalmente ma mostra difficoltà nel rilassarsi e riempirsi di sangue durante la diastole. Questo porta a un aumento della pressione intracardiaca, favorendo la comparsa di dispnea, affaticamento e gonfiore agli arti inferiori. HFpEF rappresenta circa il 50% dei casi di scompenso cardiaco e la sua incidenza è in crescita a causa dell’invecchiamento della popolazione. 

Sintomi principali da non sottovalutare 

I pazienti con HFpEF possono manifestare sintomi lievi inizialmente, ma progressivi e debilitanti: 

  • Affaticamento e debolezza muscolare durante attività quotidiane. 
  • Dispnea da sforzo o a riposo, soprattutto in posizione supina. 
  • Edema periferico, gonfiore di caviglie, piedi e gambe. 
  • Palpitazioni o aritmie in alcuni casi. 

Riconoscere precocemente questi segnali consente di intervenire prima che compaiano complicanze più gravi come l’insufficienza renale o l’ospedalizzazione frequente. 

Cause e fattori di rischio 

HFpEF è spesso associato a comorbidità multiple: 

  • Ipertensione arteriosa non controllata. 
  • Diabete mellito e sindrome metabolica. 
  • Obesità e sedentarietà. 
  • Malattie croniche renali o polmonari. 


Fattori genetici e infiammazione sistemica possono inoltre contribuire allo sviluppo e alla progressione della malattia. 

Diagnosi: come confermare HFpEF 

La diagnosi si basa su una combinazione di: 

  • Valutazione clinica dettagliata dei sintomi e della storia del paziente. 
  • Esami strumentali, come ecocardiografia, che permette di valutare la funzione diastolica e la frazione di eiezione. 
  • Esami di laboratorio, incluse le misurazioni dei peptidi natriuretici, utili per confermare la congestione cardiaca. 


Una diagnosi accurata è cruciale per impostare il trattamento più efficace e personalizzato. 

Strategie terapeutiche avanzate 

Il trattamento di HFpEF richiede un approccio multimodale e personalizzato: 

  • Farmaci per il controllo dei sintomi: diuretici per ridurre la congestione, ACE-inibitori, sartani o SGLT2-inibitori per migliorare la funzione cardiaca e ridurre il rischio di ospedalizzazione. 
  • Gestione delle comorbidità, come ipertensione, diabete e obesità. 
  • Riabilitazione cardiaca e attività fisica controllata per migliorare la capacità funzionale. 

Importanza del follow-up e dello stile di vita 

Un monitoraggio regolare e uno stile di vita sano – alimentazione equilibrata, attività fisica moderata e controllo del peso – sono fondamentali per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita. La collaborazione tra cardiologo, medico di base e altri specialisti è essenziale per un percorso terapeutico efficace.


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