Tumore alla prostata: i valori del PSA

Autore: Dott. Gabriele Fontana
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Il tumore alla prostata è la neoplasia maggiormente diffusa tra gli uomini. Il suo rischio aumenta progressivamente con l’età. Ne parla il Dott. Gabriele Fontana, esperto in Urologia e Andrologia a Torino

Che cos’è il tumore alla prostata e quanto è pericoloso?

Il tumore alla prostata è la neoplasia maggiormente diffusa tra gli uomini e solitamente si sviluppa a partire dai 50 anni di età, il cui rischio aumenta con il passare del tempo.

La maggior parte delle neoplasie alla prostata sono considerate non pericolose dato che non oltrepassano i confini della prostata e si manifestano con un decorso molto lento.
Questa è una situazione favorevole per il paziente che ne è colpito poiché gli permette comunque di convivere con il cancro senza la necessità di sottoporsi a terapie specifiche o ad avere riscontri negativi sulla sua salute. Oltretutto, qualora sia necessario, oggi esistono delle terapie estremamente efficaci.
In altri casi meno frequenti, invece, il tumore alla prostata può avere una manifestazione più aggressiva che tendono a metastatizzare, attraverso il flusso sanguigno, in altre aree del corpo.

Queste neoplasie hanno delle probabilità di guarigione molto basse, infatti, si consiglia sempre di non distrarsi e di intervenire tempestivamente al fine di rimuovere ed estirpare la patologia.

PSA e diagnosi del tumore alla prostata

L’acronimo PSA deriva dall’inglese (Prostate-Specific Antigen) e si traduce con “Antigene Prostatico Specifico”. Si tratta di una proteina che viene prodotta dalla prostata ed è quantificabile nel sangue. La sua funzione principale è quella di fluidificare il liquido seminale a seguito dell’eiaculazione, al fine di permettere agli spermatozoi di poter raggiungere facilmente il tratto genitale femminile.

Generalmente, il cancro alla prostata non presenta sintomi, infatti molto spesso il paziente rimane ignaro della sua condizione di salute.
Attraverso le analisi del sangue e quindi dei valori dell’Antigene Prostatico Specifico è possibile individuare il tumore sia in forma benigna, che maligna (i livelli alti di il PSA si presentano in entrambi i casi).

Quali potrebbero essere le cause del PSA alto?

L’Antigene Prostatico Specifico in quantità elevate può essere determinato dalle seguenti condizioni:

  • Cancro alla prostata
  • Ipertrofia prostatica benigna
  • Infiammazione della prostata
  • Colonscopia
  • Biopsia prostatica
  • Inserimento di un catetere

Anche a seguito di interventi chirurgici alla prostata o a traumi della stessa, per l’utilizzo prolungato di moto o bicicletta o della pratica di sport come l’equitazione, il PSA potrebbe presentarsi in quantità elevate.

Dott. Gabriele Fontana
Urologia

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