Zika e gravidanza: la parola al Ginecologo

Autore: Dott. Emilio Mariani
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Editor: Top Doctors®

 

 

Il Dott. Emilio Mariani, esperto in Ginecologia ed Ostetricia a Torino, ci parla del virus Zika, virus che ha avuto moltissima visibilità mediatica negli ultimi mesi e ha spaventato tante future mamme a causa dei suoi possibili effetti sul feto

 

Cos’è il virus Zika?

È difficile parlare da esperti, esperti ce ne sono pochi, in quanto questo virus rappresenta una novità. Quella del virus Zika è una malattia trasmessa da diverse zanzare, come avviene per la Dengue e la Chikungunya, zanzare che vivono nel Sud e centro America: Brasile, Colombia, Venezuela, Messico.

Se ne sa poco perché i casi descritti sono stati soprattutto nel 2014 e 2015, con dei pochissimi riferimenti al 2013. Nel 2013 ci sono stati pochissimi casi di microcefalia che si pensava fossero dovuti a questa zanzara, e che sono diventati 10 volte più numerosi negli anni seguenti.

 

Zika: è davvero così pericoloso per le donne in gravidanza?

Le donne in gravidanza sono considerate a rischio per questo virus perché potrebbe causare delle malformazioni al feto, in particolare la microcefalia, anche se non è ancora stato dimostrato.

Le donne che cercano bambini o che sono già incinta, soprattutto nei primi tre mesi, sempre che l’infezione sia più grave nel primo trimestre (non è escluso che possa causare dei danni anche dopo), viene sconsigliato di recarsi nei posti in cui è possibile contrarre questo virus.

 

Cosa deve fare una donna incinta che ha contratto il virus Zika?

La donna che pensa di avere un contratto il virus Zika non può averne la certezza: può solo avere dei sospetti. Bisogna tener conto che i dati di febbraio 2016 parlano di 114 casi in Europa dimostrati, anche sugli uomini (il virus è stato isolato nel liquido seminale). Tutti questi casi sono d’importazione, quindi non autoctoni.

Per quanto riguarda la sintomatologia, nel 75% dei casi non ci sono sintomi e nel 25% dei casi si presenta una lieve febbre con dolori articolari e muscolari. Non c’è, quindi, una sintomatologia specifica che faccia immediatamente pensare di aver contratto il virus Zika.

Ci sono dei centri a cui le donne possono rivolgersi: l’Ospedale Amedeo di Savoia a Torino, dove si trattano le malattie tropicali, e l'Ospedale Sant'Anna, sempre a Torino in Corso Spezia, dove vi è un centro che si occupa di malattie infettive in gravidanza.

 

Il virus Zika ha ripercussioni sulle gravidanze successive?

Molte pazienti gravide pensano che l'ecografia possa dare delle sicurezze. In realtà questo esame può solo fare sospettare. Purtroppo, se ne sa davvero poco su cosa sia questo virus e su quali siano gli effetti sulla donna in attesa. Siamo così sicuri, poi, che agisca solamente sulla donna gravida?

Se la donna gravida contrae il virus, non è detto che il bambino stia male e abbia problemi. Una domanda frequente, però, è se esiste la possibilità di avere problemi anche in una gravidanza futura. Sapendo così poco adesso del virus Zika non si hanno risposte certe, ma in linea di massima, come con tutti i virus, il nostro corpo dovrebbe creare delle difese permanenti. Per questo motivo, si può pensare di escludere la possibilità di lesioni al feto dovute al virus Zika in una gravidanza successiva.

 

 

Editor Karin Mosca

Dott. Emilio Mariani
Ginecologia e Ostetricia

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