Tumore vulva

Cos’è il tumore della vulva

Il tumore della vulva è una neoplasia rara che colpisce la vulva, ovvero la parte esterna dei genitali femminili, comprendente grandi e piccole labbra, clitoride e introito vaginale. Si sviluppa quando alcune cellule di questa area crescono in modo anomalo e incontrollato, formando una lesione tumorale. La diagnosi precoce è fondamentale, poiché consente trattamenti efficaci con minor impatto sulla qualità di vita

Cause principali

I fattori che aumentano il rischio di tumore vulvare includono:

  • Età superiore ai 60 anni
  • Infezione persistente da HPV ad alto rischio
  • Patologie dermatologiche croniche, come il lichen sclerosus
  • Fumo di sigaretta
  • Alterazioni precancerose (VIN – neoplasia intraepiteliale vulvare)
  • Immunodepressione


Il tumore può avere origini diverse: nelle donne più giovani è spesso correlato all’HPV, mentre nelle donne anziane è più frequente nelle aree con infiammazione cronica della pelle.

Sintomi più comuni

Alcuni segnali non vanno mai trascurati:

  • Prurito o bruciore persistente nella zona vulvare
  • Lesioni cutanee: placche bianche, ispessimenti o ulcerazioni
  • Noduli o escrescenze anomale
  • Sanguinamento non legato al ciclo mestruale
  • Modifiche persistenti dell’aspetto della vulva

Ogni cambiamento duraturo merita una valutazione specialistica immediata.

Diagnosi

La diagnosi del tumore vulvare si basa su:

  • Visita ginecologica con ispezione accurata della vulva
  • Vulvoscopia, per osservare le lesioni con lente di ingrandimento
  • Biopsia mirata, che conferma la natura del tessuto
  • Valutazione ecografica dei linfonodi inguinali, quando indicata


Questi esami permettono una diagnosi rapida e sicura, fondamentale per pianificare il trattamento più adeguato.

Trattamento

Il trattamento varia a seconda dello stadio della lesione:

Lesioni precancerose (VIN / HSIL vulvare):

  • Terapie topiche mirate
  • Laserterapia
  • Asportazione chirurgica conservativa


Tumore vulvare:

La chirurgia rimane il trattamento principale, con l’obiettivo di:

  • Asportare completamente il tumore
  • Preservare anatomia e funzione
  • Ridurre l’impatto sulla qualità di vita


Procedure chirurgiche possibili:

  • Escissione locale della lesione con margini di sicurezza
  • Vulvectomia parziale o, solo se necessario, radicale
  • Biopsia del linfonodo sentinella
  • Linfoadenectomia inguinale in casi selezionati


In alcuni casi possono essere indicati trattamenti complementari come radioterapia, chemioterapia o immunoterapia.

La gestione multidisciplinare, con ginecologi oncologi, anatomo-patologi, radiologi, oncologi medici e radioterapisti, e supporto psicologico e sessuologico, assicura cure integrate e personalizzate.

Quando rivolgersi allo specialista

È consigliato consultare un ginecologo in caso di:

  • Sintomi persistenti o peggiorativi
  • Lesioni sospette o noduli
  • Modifiche continue della vulva

A quale specialista rivolgersi

Il tumore della vulva deve essere seguito da un ginecologo oncologo, esperto nella diagnosi e nel trattamento delle neoplasie genitali femminili.