Chirurgia nasale

Cos'è la Chirurgia nasale e a cosa serve?

La Chirurgia nasale comprende l’insieme degli interventi eseguiti sul naso, sulle cavità nasali e, in alcuni casi, sui seni paranasali, con finalità funzionali, ricostruttive o estetiche. Può servire a migliorare la respirazione nasale, correggere alterazioni anatomiche, trattare patologie infiammatorie croniche o modificare la forma esterna del naso.

Tra le procedure più comuni rientrano la settoplastica, indicata per correggere una deviazione del setto nasale; la chirurgia dei turbinati, utile quando queste strutture interne sono ingrossate e ostacolano il passaggio dell’aria; la rinoplastica, che modifica la forma del naso; e la rinosettoplastica, che combina correzione estetica e funzionale. In presenza di sinusite cronica o polipi nasali può essere indicata anche la chirurgia endoscopica naso-sinusale, eseguita attraverso le narici con strumenti mini-invasivi.

La Chirurgia nasale può quindi essere proposta in caso di ostruzione nasale persistente, difficoltà respiratoria, russamento legato a problemi nasali, traumi, deformità del naso, esiti di fratture, poliposi nasale o rinosinusite cronica non controllata con terapia medica.

Come si esegue: modalità, tecniche e preparazione

La Chirurgia nasale viene eseguita in sala operatoria, generalmente in anestesia generale, anche se alcune procedure selezionate possono essere effettuate in anestesia locale con sedazione. La tecnica dipende dal problema da trattare e dall’obiettivo dell’intervento.

Prima dell’operazione sono di solito necessari:

  • Una visita con l’Otorinolaringoiatra o il chirurgo specialista.
  • Un’endoscopia nasale per valutare le strutture interne del naso.
  • Eventuali esami di imaging, come TAC dei seni paranasali, se si sospettano patologie sinusali.
  • Esami del sangue, elettrocardiogramma e valutazione anestesiologica, se richiesti.
  • Sospensione temporanea di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti, solo su indicazione medica.
  • Digiuno preoperatorio, secondo le indicazioni dell’équipe.

Durante l’intervento, il chirurgo può lavorare attraverso le narici, senza cicatrici esterne visibili, oppure utilizzare piccole incisioni, soprattutto nelle procedure estetico-funzionali più complesse. La durata varia molto: può andare da meno di un’ora a diverse ore, in base al tipo di chirurgia eseguita.

I principali benefici per il paziente

I benefici della Chirurgia nasale dipendono dalla procedura indicata, ma possono includere:

  • Miglioramento della respirazione nasale.
  • Riduzione della sensazione di naso chiuso persistente.
  • Correzione di deviazioni del setto nasale o deformità post-traumatiche.
  • Miglioramento del drenaggio dei seni paranasali in caso di sinusite cronica.
  • Riduzione di infezioni ricorrenti o sintomi legati a polipi nasali.
  • Miglioramento dell’armonia estetica del volto, quando l’intervento ha anche finalità estetiche.
  • Possibile miglioramento della qualità del sonno nei pazienti con ostruzione nasale.

Il principale vantaggio è la possibilità di trattare in modo mirato la causa anatomica o funzionale del problema, soprattutto quando farmaci, spray nasali o altre terapie conservative non sono sufficienti.



Quali sono le controindicazioni o i rischi?

La Chirurgia nasale è generalmente sicura se eseguita da specialisti esperti, ma, come ogni intervento, richiede una valutazione personalizzata.

Le principali controindicazioni o attenzioni riguardano:

  • Condizioni generali che aumentano il rischio anestesiologico.
  • Disturbi della coagulazione o uso di farmaci che favoriscono il sanguinamento.
  • Infezioni acute non controllate.
  • Aspettative estetiche non realistiche, nel caso della rinoplastica.
  • Patologie respiratorie, allergiche o infiammatorie da stabilizzare prima dell’intervento.
  • Possibile sanguinamento, gonfiore, lividi, croste, dolore o infezione.
  • Alterazioni temporanee della sensibilità o dell’olfatto.
  • Possibile persistenza o recidiva dei sintomi, soprattutto in caso di poliposi o rinosinusite cronica.
  • Necessità, in rari casi, di un intervento di revisione.

La procedura chirurgica non comporta esposizione a radiazioni, ma eventuali esami preoperatori come la TAC possono prevedere una bassa dose radiologica. La claustrofobia può essere rilevante solo per alcuni esami diagnostici preliminari, non per l’intervento in sé.

A quale specialista rivolgersi?

Per valutare una Chirurgia nasale è consigliabile rivolgersi a un Otorinolaringoiatra, soprattutto quando il problema principale è la respirazione, la sinusite cronica, la deviazione del setto, la poliposi o l’ostruzione nasale. Se l’obiettivo è anche estetico, può essere coinvolto un chirurgo esperto in rinoplastica o chirurgia plastica del volto.

Il percorso può includere anche il Radiologo, per eventuali esami di imaging, l’Allergologo, il Pneumologo o l’anestesista, in base al quadro clinico. Sarà lo specialista a stabilire se la Chirurgia nasale è indicata, quale tecnica utilizzare e quali risultati realistici aspettarsi.

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