Cos'è la Cistouretrografia e a cosa serve?
La Cistouretrografia è un esame radiologico che permette di studiare la vescica e l’uretra, cioè il canale che porta l’urina dalla vescica verso l’esterno. Si esegue con raggi X e con un mezzo di contrasto iodato, un liquido che rende visibili le vie urinarie nelle immagini diagnostiche.
La forma più comune è la Cistouretrografia minzionale, chiamata così perché le immagini vengono acquisite anche durante la minzione, cioè mentre il paziente urina. Questo consente di valutare non solo la forma della vescica e dell’uretra, ma anche il modo in cui l’urina defluisce.
L’esame è indicato soprattutto per diagnosticare o escludere il reflusso vescico-ureterale, una condizione in cui l’urina risale dalla vescica verso gli ureteri e, talvolta, verso i reni. Può essere richiesto anche in caso di infezioni urinarie ricorrenti, sospette anomalie dell’uretra, difficoltà a urinare, traumi, incontinenza o controlli dopo interventi urologici.
Come si esegue: modalità, tecniche e preparazione
La Cistouretrografia si svolge in un servizio di Radiologia e dura generalmente pochi minuti, anche se il tempo complessivo può variare in base alla collaborazione del paziente e al motivo dell’esame.
In genere la procedura prevede questi passaggi:
- Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino radiologico.
- La zona genitale viene disinfettata con attenzione.
- Viene inserito un sottile catetere urinario attraverso l’uretra fino alla vescica.
- La vescica viene riempita lentamente con mezzo di contrasto.
- Il radiologo acquisisce immagini durante il riempimento della vescica.
- Nella fase minzionale, il paziente viene invitato a urinare mentre vengono registrate ulteriori immagini.
- Al termine, il mezzo di contrasto viene eliminato naturalmente con l’urina.
La preparazione è di solito semplice. Nella maggior parte dei casi non è necessario il digiuno. È però importante informare il personale sanitario in caso di gravidanza accertata o sospetta, allergie al mezzo di contrasto, infezione urinaria in corso, febbre, bruciore urinario, sangue nelle urine o interventi recenti su vescica e uretra. I farmaci abituali non devono essere sospesi, salvo diversa indicazione medica.
I principali benefici per il paziente
La Cistouretrografia offre diversi vantaggi diagnostici:
- Permette di studiare in modo mirato vescica, uretra e svuotamento urinario.
- È molto utile per identificare il reflusso vescico-ureterale.
- Fornisce immagini dinamiche, cioè ottenute mentre la vescica si riempie e si svuota.
- Aiuta a individuare alterazioni anatomiche, restringimenti o anomalie dell’uretra.
- Non richiede, nella maggior parte dei casi, l’iniezione endovenosa del mezzo di contrasto.
- È un esame generalmente rapido e ben tollerato.
- Può orientare il medico nella scelta del trattamento più adatto o nel follow-up dopo un intervento.
Il suo principale valore è la possibilità di osservare il funzionamento delle basse vie urinarie in tempo reale, ottenendo informazioni che altri esami statici potrebbero non mostrare con la stessa precisione.
Quali sono le controindicazioni o i rischi?
La Cistouretrografia è considerata un esame sicuro, ma presenta alcune precauzioni.
Le principali controindicazioni o attenzioni riguardano:
- Gravidanza, perché l’esame utilizza radiazioni ionizzanti.
- Infezione urinaria attiva, che può peggiorare dopo il cateterismo.
- Traumi o stenosi dell’uretra, nei quali l’inserimento del catetere può essere difficoltoso o non indicato.
- Allergia al mezzo di contrasto iodato, anche se il contrasto viene introdotto in vescica e non direttamente in vena.
- Recenti interventi chirurgici su vescica, uretra o prostata, da valutare con lo specialista.
- Possibile fastidio, bruciore urinario temporaneo, piccole tracce di sangue nelle urine o, raramente, infezione urinaria dopo l’esame.
La claustrofobia di solito non rappresenta un problema, perché l’esame non viene eseguito all’interno di un tunnel chiuso come nella risonanza magnetica. Dopo la procedura, se non ci sono controindicazioni, può essere utile bere acqua per favorire l’eliminazione del mezzo di contrasto.
A quale specialista rivolgersi?
La Cistouretrografia viene eseguita da un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica e interpretata dal Medico Radiologo, che analizza le immagini e redige il referto.
L’esame viene solitamente prescritto dall’Urologo, dal Pediatra, dal Nefrologo, dal medico di medicina generale o, in alcuni casi, da specialisti del Pronto Soccorso dopo un trauma. Sarà lo specialista a stabilire se la Cistouretrografia è l’esame radiologico più adatto in base ai sintomi, alla storia clinica e agli eventuali esami già eseguiti.