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Impianti pterigoidei

Cosa sono gli impianti pterigoidei 

Gli impianti pterigoidei rappresentano una soluzione avanzata di implantologia chirurgia mininvasiva, indicata nei casi di grave atrofia ossea del mascellare superiore.

Questa tecnica consente di ancorare le protesi dentarie nell'area posteriore della bocca ancorandosi alla regione pterigo-mascellare (in prossimità del processo pterigoideo dello sfenoide), un'area caratterizzata da un'elevata densità ossea che rimane stabile nel tempo.

Gli impianti pterigoidei permettono spesso di evitare complessi interventi di innesto od osteotomia, garantendo un ripristino funzionale ed estetico rapido anche in anatomie complesse

A cosa servono gli impianti pterigoidei 

Il principale obiettivo degli impianti pterigoidei è la riabilitazione dell'arcata superiore nei pazienti con forte riassorbimento osseo. Nello specifico, il trattamento è indicato per: 

  • Riabilitare i settori posteriori: restituisce il supporto ai molari dell'arcata superiore senza richiedere innesti ossei preventivi. 
  • Evitare il rialzo del seno mascellare: permette di aggirare l'area del seno mascellare atrofica sfruttando l'osso denso e profondo della regione pterigoidea. 
  • Supportare protesi a carico immediato: fornisce una stabilità primaria elevata che consente spesso l'inserimento dei denti fissi entro poche ore dall'intervento. 
  • Trattare gravi atrofie in combinazione con altri impianti: può essere combinato con impianti tradizionali anteriori o impianti zigomatici per riabilitare l'intera arcata. 

Come si svolge il trattamento: tecniche e modalità 

L'inserimento degli impianti pterigoidei è un intervento di chirurgia orale specializzata che richiede un'accurata pianificazione digitale 3D. La procedura tipica si sviluppa attraverso i seguenti passaggi: 

  • Studio diagnostico 3D: attraverso una TAC Cone Beam e software di pianificazione implantare, lo specialista studia l'inclinazione e la profondità di inserimento esatta dell'impianto per evitare strutture anatomiche sensibili. 
  • Anestesia e sedazione: l'intervento viene eseguito in anestesia locale, frequentemente associata a sedazione cosciente per garantire il massimo comfort al paziente. 
  • Inserimento guidato dell'impianto: la vite titanica, di lunghezza superiore rispetto agli impianti convenzionali (generalmente tra i 15 e i 20 mm), viene inserita con un'inclinazione specifica per ingaggiare le corticali ossee dello sfenoide. 
  • Connessione della protesi: grazie all'impiego di pilastri inclinati (Multi-Unit Abutment), si corregge l'angolo di uscita dell'impianto per posizionare la protesi fissa in modo perfettamente allineato. 


Per velocizzare i tempi di guarigione e ridurre il rischio di complicazioni infettive nei tessuti molli, in molti protocolli moderni viene affiancata l'ozonoterapia sistemica o topica per le sue spiccate proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e stimolanti sul microcircolo. 

Principali benefici del trattamento 

L'impiego degli impianti pterigoidei offre numerosi vantaggi clinici e pratici: 

  • Efficacia senza innesti ossei: evita lunghi tempi di attesa (fino a 9-12 mesi) legati alle procedure di ricostruzione ossea o rialzo del seno mascellare. 
  • Stabilità e carico immediato: l'ancoraggio in un osso molto denso assicura una tenuta meccanica superiore. 
  • Ottimale gestione post-operatoria e trattamento dolore: la natura mininvasiva dell'approccio, associata a un mirato trattamento dolore farmacologico ed eventualmente a sedute di supporto rigenerativo, minimizza gonfiori e fastidi. 
  • Migliore guarigione tissutale: l'integrazione di terapie coadiuvanti permette di sfruttare i benefici ozonoterapia nel controllo del carico batterico perimplantare e nell'accelerazione della riepitelizzazione gengivale. 

Controindicazioni ed eventuali rischi 

Pur essendo una procedura sicura se eseguita da mani esperte, vanno considerate alcune specifiche condizioni: 

  • Controindicazioni generali: diabete non compensato, recenti terapie con bisfosfonati ad alto dosaggio (rischio osteonecrosi), o radioterapia del distretto capo-collo. 
  • Fumo di sigaretta e scarsa igiene: l'uso intenso di tabacco e un'igiene orale carente compromettono gravemente l'osteointegrazione. 
  • Aree anatomiche complesse: la vicinanza ad arterie e strutture nervose richiede una precisione millimetrica. 


Nelle fasi preparatorie o di recupero, occorre inoltre verificare le controindicazioni ozonoterapia (come il favismo non controllato, ipertiroidismo grave o gravidanza) nel caso in cui siano previsti protocolli sistemici di supporto. 

Specialisti coinvolti 

La pianificazione e l'esecuzione di un intervento di implantologia pterigoidea coinvolgono una squadra medica altamente specializzata: 

  • Chirurgo Maxillo-Facciale e Odontoiatra Impiantologo: specialisti con formazione avanzata in chirurgia ossea complessa ed estesa. 
  • Parodontologo: dedicato al mantenimento della salute dei tessuti peri-implantari a lungo termine. 
  • Protesista Dentale: responsabile della progettazione e del bilanciamento occlusale della protesi fissa. 
  • Anestesista: specializzato nella gestione della sedazione cosciente e del monitoraggio dei parametri vitali durante l'intervento chirurgico.