Cos’è la stenosi lombare e quali apparati coinvolge
La stenosi lombare è un restringimento del canale vertebrale o degli spazi da cui escono le radici nervose nella parte bassa della schiena. In pratica, “si riduce lo spazio” disponibile per le strutture nervose (midollo spinale, cauda equina e radici nervose), con possibile compressione dei nervi. La patologia coinvolge quindi la colonna lombare e il sistema nervoso periferico, con ripercussioni su schiena, glutei e arti inferiori.
Nella stenosi lombare il restringimento può interessare:
- il canale spinale (stenosi centrale)
- i forami (i “tunnel” laterali da cui passano i nervi)
- le tasche laterali (zone di transito delle radici)
Il risultato può essere una sofferenza delle radici nervose, che si traduce in dolore e difficoltà nel cammino.
Sintomi stenosi lombare e segnali di allarme
I sintomi stenosi lombare più comuni includono:
- mal di schiena (lombalgia), spesso cronico o intermittente
- dolore che si irradia a glutei e gambe (tipo sciatica)
- formicolii, intorpidimento o sensazione di “gambe pesanti”
- riduzione della resistenza alla camminata
Un sintomo tipico è la claudicatio neurogena: dolore o debolezza alle gambe che compaiono camminando e migliorano sedendosi o piegandosi in avanti (ad esempio appoggiandosi a un carrello).
Segnali di allarme (da valutare rapidamente):
- debolezza marcata e progressiva di una o entrambe le gambe
- perdita di sensibilità “a sella” (zona perineale)
- difficoltà a controllare urine o feci (urgenza, ritenzione, incontinenza)
- dolore molto intenso con peggioramento rapido
Cause stenosi lombare e fattori di rischio
Le cause stenosi lombare sono spesso legate a processi degenerativi della colonna:
- artrosi delle faccette articolari
- ispessimento dei legamenti (in particolare il legamento giallo)
- protrusioni o ernie discali associate
- scivolamento vertebrale (spondilolistesi)
- deformità (es. scoliosi degenerativa)
Fattori di rischio frequenti:
- età (più comune dopo i 50–60 anni)
- lavori o sport con sovraccarico ripetuto della schiena
- sovrappeso, sedentarietà, ridotto tono muscolare
- precedente chirurgia o patologie della colonna
Diagnosi stenosi lombare: quali esami servono
La diagnosi stenosi lombare si basa su:
- visita specialistica con valutazione neurologica (forza, sensibilità, riflessi, cammino)
- ricostruzione dei sintomi (quando compaiono, cosa li migliora/peggiora)
Esami strumentali utili:
- Risonanza magnetica (RM): esame di riferimento per vedere compressioni e tessuti molli
- TAC (talvolta con ricostruzioni): utile per dettagli ossei
- Radiografie dinamiche (in flessione/estensione): per valutare instabilità
In casi selezionati possono essere indicati esami elettromiografici per distinguere una sofferenza radicolare da altre neuropatie.
Possibili complicanze se non trattata
Se la stenosi lombare non viene trattata o monitorata può portare a:
- peggioramento della limitazione funzionale e della qualità di vita
- deficit neurologici (debolezza, perdita di sensibilità)
- aumentato rischio di cadute per instabilità o debolezza
- nei casi gravi, compromissione della funzione vescicale/intestinale (quadro di emergenza)
Quale specialista è più indicato
La gestione della stenosi lombare richiede un inquadramento specialistico. In genere i riferimenti principali sono:
- Neurochirurgo e Ortopedico vertebrale, soprattutto quando sono presenti deficit neurologici, dolore persistente o indicazioni a procedure interventistiche/chirurgiche
- Fisiatra e Fisioterapista per il percorso conservativo e la riabilitazione
- Terapista del dolore/anestesista in casi selezionati per terapie antalgiche mirate
Un approccio multidisciplinare aiuta a scegliere il percorso più adatto in base ai sintomi, agli esami e agli obiettivi del paziente.


