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Adolescenti e disturbi del sonno: quando è normale e quando è un segnale da non ignorare

Durante l’adolescenza è frequente osservare cambiamenti nel ritmo sonno-veglia. Molti genitori notano che i figli faticano ad addormentarsi la sera e tendono a svegliarsi tardi, soprattutto nei giorni senza impegni scolastici. Questo fenomeno è spesso legato a una naturale modificazione del ritmo circadiano, che porta l’organismo a spostare in avanti l’orario del sonno.

Cambiamenti fisiologici del sonno in adolescenza

In questa fase della vita, il cervello subisce trasformazioni che influenzano la regolazione del sonno. La produzione di melatonina, l’ormone che favorisce l’addormentamento, avviene più tardi rispetto all’infanzia. Di conseguenza, l’adolescente può non avere sonno nelle ore serali, anche se deve svegliarsi presto al mattino.


Questo cambiamento è considerato normale, ma può entrare in conflitto con gli orari scolastici e sociali, generando stanchezza e difficoltà di concentrazione durante il giorno.

Quando il sonno diventa un problema

Non tutte le difficoltà legate al sonno rientrano nella normalità. È importante distinguere tra un adattamento fisiologico e un possibile disturbo.

Alcuni segnali da non sottovalutare sono:


  • difficoltà persistente ad addormentarsi anche in condizioni favorevoli
  • risvegli frequenti durante la notte
  • sonnolenza eccessiva diurna
  • calo del rendimento scolastico
  • irritabilità o cambiamenti dell’umore


Quando questi aspetti si mantengono nel tempo, è utile approfondire la situazione con uno specialista.

Il ruolo degli smartphone e delle abitudini

L’uso prolungato di dispositivi elettronici può influire negativamente sul sonno. La luce blu degli schermi interferisce con la produzione di melatonina, ritardando ulteriormente l’addormentamento.



Oltre a questo, attività stimolanti nelle ore serali, come social network o videogiochi, mantengono il cervello in uno stato di attivazione che rende più difficile il passaggio al sonno.

Anche abitudini irregolari, come orari variabili tra settimana e weekend, contribuiscono a destabilizzare il ritmo circadiano.

Sonno, emozioni e stress

Il sonno è strettamente collegato al benessere psicologico. Ansia, stress e difficoltà emotive possono manifestarsi proprio attraverso alterazioni del sonno.


In adolescenza, fase caratterizzata da cambiamenti importanti, è frequente che il disagio si esprima in modo indiretto. Un sonno disturbato può essere uno dei primi segnali di difficoltà più profonde.

Quando intervenire

Intervenire precocemente è utile per evitare che il problema si stabilizzi. Alcune strategie possono aiutare:


  • mantenere orari regolari di sonno e risveglio
  • ridurre l’uso di dispositivi elettronici prima di dormire
  • creare una routine serale rilassante
  • favorire attività fisica durante il giorno


Se le difficoltà persistono, è consigliabile una valutazione più approfondita, anche in ambito psicologico, per comprendere le cause e individuare un intervento adeguato.


I disturbi del sonno negli adolescenti non sono sempre motivo di preoccupazione, ma rappresentano un segnale importante da osservare. Comprendere la differenza tra cambiamenti fisiologici e possibili difficoltà consente di intervenire in modo più consapevole e tempestivo.


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