Affanno: cosa fare quando si ha il fiato corto?

Autore: Prof. Simone Bianconi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Quali sono le cause che possono essere alla base del tanto fastidioso fiato corto? Ce lo dice il nostro esperto in Pneumologia a Roma, il Prof. Simone Bianconi

Affanno: di cosa si tratta?

Per affanno si intende la sensazione difficoltosa del respiro che la persona avverte con un senso di grande disagio e sofferenza. È un qualcosa di soggettivo e non può essere misurato. L’affanno può insorgere all’improvviso in maniera violenta e presentarsi anche a riposo o invece aumentare gradualmente nel corso dei giorni: in questo caso compare sotto sforzo, quando facciamo un lavoro o dell’attività sportiva.

Come si valuta l’affanno?

pneumologo che visita un pazienteLe cause possono essere molteplici e riguardare vari organi, polmoni e cuore in primis, ma è importante considerare l’età della persona a seconda se abbiamo di fronte a noi un bambino, un adulto o soggetto anziano. Nella valutazione dell’affanno è importante pensare alla familiarità per alcuni tipi di problemi come le allergie, la stagionalità, se compare durante lo sforzo fisico o nelle ore notturne e inoltre la professione svolta dalla persona, se si è dediti al fumo di tabacco, quali farmaci si assume quotidianamente, se è accompagnato dalla febbre, se ci sono stati eventi acuti come traumi o interventi chirurgici di recente.

Una buona raccolta di tutte queste informazioni ci indirizzerà nel giusto percorso di diagnosi e quindi di cura.

Come si manifesta?

Le cause polmonari principali dell’affanno ci fanno pensare all’asma bronchiale, alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), alla polmonite, alle patologie dell’interstizio del polmone.

Spesso l’affanno si accompagna alla tosse e al respiro con il fischio e questo ci fa pensare ad un restringimento e infiammazione dei bronchi tipo l’asma o la bpco, se compare con febbre dobbiamo pensare ad una polmonite e quindi sarà necessario eseguire una radiografia del torace.

A quali esami deve sottoporsi il paziente?

L’esame principale durante la visita pneumologica consiste nel misurare il respiro con la spirometria. Questo esame ci dà una valutazione qualitativa e quantitativa del respiro. Insieme all’anamnesi e agli accertamenti radiologici, tipo RX torace o TC torace, possiamo avere un quadro completo e formulare una corretta diagnosi e quindi impostare la terapia appropriata.

Cosa prevede la terapia?

uomo che si tocca il pettoL’asma bronchiale e la bpco le cureremo con farmaci inalatori, sia broncodilatatori che cortisonici. Questi farmaci, erogati attraverso vari dispositivi molto avanzati dal punto di vista tecnologico, agiscono in maniera topica a livello dei bronchi più piccoli e sono solo scarsamente assorbiti in tutto il corpo. Se assunti regolarmente tutti i giorni, e non solo al bisogno, possono dare dei benefici incredibili. Essendo queste patologie croniche, i farmaci devono però essere assunti tutti i giorni, magari con aumento o riduzioni del dosaggio durante alcune fasi della malattia.

La formula vincente per curare l’affanno rimane sempre la stessa: indagare sulle cause e sulla comparsa, visita pneumologica accurata, spirometria ed eventuale accertamento radiologico, corretta terapia medica, istruire il paziente su come assumere il farmaco.

Prof. Simone Bianconi
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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