Allungamento e protesi del pene: che cosa sono e come funzionano?

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 05/05/2020
Editor: Top Doctors®

In questo articolo, i maggiori esperti in Urologia ci illustrano alcune delle possibili soluzioni al problema della disfunzione erettile.

 

La chirurgia protesica del pene consiste nell’impiantare un dispositivo all’interno dello stesso. L’obiettivo di questo tipo di intervento è restituire al pene la rigidità necessaria affinché il paziente possa avere relazioni sessuali soddisfacenti. Questo dispositivo non influisce sulla libido, sull’eiaculazione e neanche sull’orgasmo.

 

Tipologie di protesi applicabili

Attualmente, esiste un’ampia scelta relativa alle protesi di pene, che possiamo classificare in due gruppi:

  • Protesi flessibili e malleabili
  • Protesi idrauliche o gonfiabili

                                                

  1. Protesi flessibili e malleabili

Le protesi consistono in due cilindri che si collocano all’interno del pene e lo aiutano a mantenersi rigido, senza aumentarne la circonferenza o la lunghezza.

PRO:

  • Il costo è decisamente minore rispetto agli altri tipi di protesi di pene
  • Bassa incidenza di guasti meccanici
  • L’intervento è più semplice rispetto agli altri
  • I tempi chirurgici sono ridotti, così come il rischio di contrarre infezioni

CONTRO:

  • La rigidità della protesi può causare inconvenienti estetici per il paziente
  • La protesi può rappresentare un problema nel momento in cui il paziente dovrà effettuare esami per via rettale

 

  1. Protesi idrauliche o gonfiabili

Sono le protesi più complesse a livello tecnologico. Sono composte da cilindri flessibili che si collocano nel pene, i quali sono connessi ad un sistema che permette il pompaggio del liquido. In questo modo è possibile riprodurre un’erezione a piacimento del paziente, che può essere mantenuta per tutto il tempo desiderato.

 

Le conseguenze dell’intervento di impianto di protesi peniena

L’impianto di protesi al pene è un intervento irreversibile, quindi è molto importante valutare attentamente tutti i pro e i contro della chirurgia.  È imprescindibile che il paziente sappia che la lunghezza del pene dopo l’impianto sarà minore a quella che aveva prima dell’intervento, ma che potrà avere erezioni molto soddisfacenti.

Quali sono i requisiti necessari per sottoporsi ad un intervento di protesi peniena?

Affinché un paziente possa sottoporsi ad un impianto di protesi di pene, è sufficiente avere i seguenti requisiti:

  • Buono stato di salute
  • Soffrire di disfunzione erettile
  • Essere consapevoli delle possibili complicazioni dell’intervento
  • Aver firmato un consenso chirurgico

Se il paziente soddisfa tutti i requisiti, l’intervento di protesi al pene rappresenta una soluzione definitiva al problema di disfunzione erettile, con una percentuale di successo che va tra il 92% ed il 100%.

 

 

 

Articolo redatto con la collaborazione del Dottor Luis Gómez Pérez di Alicante, specialista in Urologia.

 

 

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 Redazione di Topdoctors

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Urologia


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