Bologna inaugura il primo dispositivo a ultrasuoni per combattere il glioblastoma
L’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna è tra i cinque centri italiani selezionati per partecipare allo studio multicentrico internazionale SonoBird, volto a sviluppare nuove strategie per il trattamento del glioblastoma, uno dei tumori cerebrali più aggressivi. Il primo paziente italiano è stato arruolato proprio presso l’Istituto, segnando una tappa fondamentale nella ricerca clinica italiana
Il dispositivo SonoCloud: ultrasuoni a bassa intensità per aumentare l’efficacia dei farmaci
Per la prima volta in Italia, un paziente con recidiva di glioblastoma è stato trattato con il dispositivo SonoCloud, progettato per utilizzare ultrasuoni a bassa intensità. Questa tecnologia innovativa permette di rendere temporaneamente permeabile la barriera emato-encefalica, consentendo ai farmaci chemioterapici di raggiungere il tumore in modo più diretto ed efficace.
L’intervento è stato eseguito dall’équipe guidata dal Prof. Alfredo Conti e dal Dott. Carlo Bortolotti presso l’Unità Operativa di Neurochirurgia, diretta dal Dott. Carmelo Sturiale, in collaborazione con l’Unità Operativa di Oncologia del Sistema Nervoso, coordinata dal Dott. Enrico Franceschi, responsabile dello studio clinico.
Superare la barriera emato-encefalica: una sfida storica
Come sottolinea il Dott. Franceschi, principal investigator dello studio, “Il glioblastoma è un tumore altamente invasivo e resistente alle terapie convenzionali. Una delle principali sfide è rappresentata dalla barriera emato-encefalica, che protegge il cervello ma impedisce ai farmaci di raggiungere il bersaglio. Questa tecnologia apre per la prima volta una via concreta per superare questo ostacolo, aumentando la disponibilità del chemioterapico nella zona colpita”.
Il dispositivo SonoCloud viene impiantato nel cranio durante un intervento neurochirurgico. Successivamente, tramite l’infusione di microbolle specifiche e l’emissione controllata di ultrasuoni, si ottiene l’apertura temporanea e reversibile della barriera emato-encefalica, permettendo alla chemioterapia di raggiungere più efficacemente il tessuto cerebrale.
Focus sui pazienti con recidiva di glioblastoma
Il trattamento è rivolto a pazienti con recidiva di glioblastoma, ossia coloro che hanno già subito un ciclo terapeutico iniziale e la rimozione chirurgica del tumore. In questa fase, le opzioni terapeutiche sono limitate e i tassi di sopravvivenza purtroppo bassi.
Lo studio clinico internazionale ha come obiettivo principale la valutazione della sicurezza e dell’efficacia del dispositivo SonoCloud in combinazione con la chemioterapia, offrendo nuove prospettive di trattamento per chi oggi dispone di poche alternative.
Bologna all’avanguardia nella ricerca neuro-oncologica
L’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche conferma il suo ruolo di eccellenza nella ricerca e nella cura dei tumori cerebrali, grazie alla partecipazione a studi internazionali e all’integrazione di terapie innovative nel percorso clinico dei pazienti.
Il Prof. Conti commenta: “La neurochirurgia di Bologna investe costantemente nell’innovazione e nella ricerca clinica. Accogliamo questa nuova tecnologia con speranza, confidando nel fatto che presto sarà possibile affrontare queste patologie con minor apprensione. Il nostro obiettivo è trasformare ogni nuova possibilità in concreta speranza di cura per chi oggi ha poche alternative”.
Un percorso multidisciplinare per terapie innovative
Lo studio clinico farmacologico e di dispositivo fa parte di un percorso più ampio di ricerca e innovazione dell’Istituto, che integra assistenza, neurochirurgia, oncologia e neuroriabilitazione secondo un modello multidisciplinare di ricerca traslazionale.

