Chirurgia oncologica addominale: quali patologie tratta?

Autore: Dott. Giovanni Vennarecci
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

A cosa serve la chirurgia oncologica addominale? Risponde il Dott. Giovanni Vennarecci, esperto in Chirurgia Generale a Napoli

Chirurgia oncologica addominale: quali sono le principali neoplasie che si possono trattare?

Per chirurgia oncologica addominale si intende la chirurgia mirata alla rimozione delle neoplasie che possono colpire gli organi della cavità addominale. Si riconoscono le neoplasie del tratto gastro-intestinale alto (esofago e stomaco, principalmente), del colon-retto, del fegato e delle vie biliari, del pancreas, dei reni e del tratto genito-urinario e del retro-peritoneo.

Si tratta di neoplasie molto comuni?

ragazzaLa frequenza con la quale questi tumori vengono diagnosticati varia a seconda delle aree geografiche prese in considerazione: ad esempio, alle nostre latitudini, le neoplasie del colon-retto sono decisamente più frequenti di quelle del distretto epato-bilio-pancreatico ed esofago-gastrico. Ovviamente, i fattori di rischio per neoplasie che originano dagli organi endo-addominali sono diversi e alcuni sono modificabili, altri no, riconoscendo una componente genetica o addirittura ereditaria. I fattori ambientali possono essere modificati e cambiare sensibilmente il rischio di certe neoplasie (fumo, alimentazione, esposizione a inquinanti ambientali ecc.).

Come viene scelto il trattamento più adatto?

La scelta del trattamento di scelta varia principalmente a seconda delle caratteristiche anatomo-patologiche e topografiche della patologia tumorale al momento della diagnosi. Al giorno d’oggi, pur mantenendo la chirurgia un ruolo cardine nel trattamento dei tumori solidi della cavità addominale, il trattamento è sempre più integrato e multidisciplinare e coinvolge altre figure professionali come oncologi e radioterapisti. In tal senso, alcune neoplasie in determinati stadi beneficeranno di una fase “pre-chirurgica” di trattamento neoadiuvante con chemioterapia e/o radioterapia, seguite dalla chirurgia; altre, invece, verranno aggredite immediatamente per via chirurgica per poi consolidare i risultati ottenuti con cicli di chemioterapia qualora sussistano caratteristiche anatomo-patologiche che possano indicare un aumentato rischio di recidiva locale e/o a distanza.

Neoplasie addominali: quali sono i vantaggi della chirurgia mininvasiva?

La chirurgia laparoscopica oggigiorno ricopre un ruolo fondamentale nella terapia chirurgica di buona parte delle neoplasie degli organi addominali. Il recupero di questi pazienti è di gran lunga più rapido e consente un più precoce recupero funzionale che consente al paziente di giungere ad eventuali trattamenti chemioterapici adiuvanti in modo più rapido e in migliori condizioni cliniche.

Dott. Giovanni Vennarecci
Chirurgia generale

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