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Chirurgia valvolare: quando è necessaria e come si svolge?

La chirurgia valvolare è una procedura cardiochirurgica finalizzata a riparare o sostituire una delle valvole cardiache danneggiate. Le valvole del cuore hanno il compito di regolare il flusso sanguigno, assicurando che scorra in un’unica direzione. Quando non funzionano correttamente possono insorgere problemi come stenosi (valvola ristretta) o insufficienza (valvola che non si chiude bene). Approfondiamo l’argomento con il Dott. Carlo Gaetano Sassi, Cardiochirurgo a San Donato Milanese e Milano.

Quando ricorrere alla chirurgia valvolare?

La chirurgia viene presa in considerazione nei casi in cui i sintomi diventano gravi o quando la funzione cardiaca è a rischio. Alcuni segnali che possono condurre a un intervento sono:

  • affaticamento e ridotta tolleranza allo sforzo
  • dispnea (fiato corto)
  • palpitazioni o aritmie
  • scompenso cardiaco


Gli esami diagnostici, come ecocardiogramma e risonanza magnetica cardiaca, permettono di valutare il grado di danno valvolare e la necessità di un intervento.

Tecniche di chirurgia valvolare

Oggi la chirurgia valvolare dispone di approcci sempre più personalizzati. Le principali opzioni sono:

  • Riparazione valvolare: quando possibile, la valvola viene ricostruita per mantenerne la funzione naturale. È spesso la scelta preferibile, soprattutto per la valvola mitrale.
  • Sostituzione valvolare: se la riparazione non è praticabile, la valvola viene sostituita con una valvola meccanica o una bioprotesi. Le prime sono molto resistenti ma richiedono terapia anticoagulante a vita, le seconde hanno durata limitata ma non necessitano di anticoagulanti permanenti.
  • Chirurgia mininvasiva: in molti centri italiani si utilizzano tecniche con incisioni ridotte, che comportano un recupero più rapido e minore dolore post-operatorio.
  • Procedure transcatetere (TAVI e TEER): rappresentano un’opzione per pazienti ad alto rischio chirurgico, eseguite senza aprire il torace.

Recupero e follow-up

Il periodo di ricovero varia in base al tipo di intervento, ma in generale la degenza è più breve rispetto al passato grazie ai progressi della cardiochirurgia. Dopo la dimissione, è fondamentale seguire un programma di riabilitazione cardiologica per recuperare gradualmente la capacità fisica. Il follow-up prevede controlli periodici con esami strumentali e valutazioni cliniche per monitorare la funzione della nuova valvola e la risposta del cuore.


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Chirurgia valvolare oggi in Italia

In Italia, la chirurgia valvolare ha raggiunto livelli di eccellenza, con centri cardiochirurgici specializzati che adottano tecniche innovative e multidisciplinari. La scelta del trattamento dipende dall’età del paziente, dallo stato generale di salute e dal tipo di valvola compromessa.

Conclusione

La chirurgia valvolare rappresenta una soluzione efficace e sicura per trattare le patologie valvolari che compromettono la qualità della vita e la funzione del cuore. La valutazione precoce e la collaborazione tra cardiologi e cardiochirurghi consentono oggi di offrire percorsi personalizzati e con ottimi risultati a lungo termine.