Come prevenire i problemi cardiaci durante le vacanze

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 12/10/2017
Editor: Top Doctors®

 

Con l’arrivo dell’estate molte persone approfittano dei periodi di vacanza per viaggiare e visitare svariate località turistiche, anche esotiche. Tuttavia, il clima e l’alimentazione possono giocare qualche scherzo al cuore: ecco che si presentano problemi cardiaci. Insieme al nostro esperto in Cardiologia vediamo come prevenirli  

Per quando riguarda le malattie cardiache più comuni come l’ipertensione arteriosa e l’insufficienza cardiaca è necessario mantenere una dieta equilibrata e controllare l’idratazione corporea. In maniera analoga, il consumo di sale deve essere contenuto in presenza di entrambe le patologie cardiache, anche se non è semplice poiché quando si viaggia spesso si consumano pasti al di fuori delle mura domestiche, per esempio con un alto contenuto di sale. 

 

La disidratazione e i problemi cardiaci

Come già accennato, bisogna tenere sotto controllo l’idratazione corporea; per questo, molti pazienti ricorrono a diuretici (furosemide o tiazidici sono i più utilizzati), ovvero farmaci che incrementano la quantità di urina per controllare i livelli di pressione arteriosa o per ridurre la ritenzione idrica nei casi di insufficienza cardiaca. Durante i viaggi in luoghi che registrano temperature elevate, possono verificarsi casi di disidratazione favorita ancor di più dai diuretici, fino a compromettere le funzionalità dei reni (comunemente definita come insufficienza renale). Il consiglio più utile è quello di rivolgersi al proprio medico prima di effettuare un lungo soggiorno all’estero in modo da concordare in quali misure diminuire la dose del diuretico durante il viaggio. Ad ogni modo, occorre ricordare che la bevanda ideale è l’acqua: sono da evitare le bevande zuccherate dato che un circa un terzo delle persone che soffrono di problemi cardaci sono diabetici.

 

La diarrea del viaggiatore

In alcuni casi è frequente contrarre la cosiddetta diarrea del viaggiatore, che comporta una gran perdita di liquido per via fecale e, quindi, disidratazione, per la quale si può assumere temporaneamente una dose minore di diuretico. Quelle sopra elencate rappresentano una serie di precauzioni semplici ed efficaci che aiutano a prevenire rischi cardiovascolari, in modo da non compromettere il periodo di soggiorno.

 Redazione di Topdoctors

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Cardiologia


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