COVID-19 e crisi economica: quale sarà il risvolto psicologico?

Redazione di Top Doctors
Il COVID-19 ha avuto grandi ripercussioni non solo nel panorama sanitario, ma anche economico, in quanto ha portato al blocco totale di moltissime imprese con conseguenti licenziamenti o il ricorso alla cassa integrazione. Come si reagirà dal punto di vista psicologico?
L’importanza della tecnologia in tempi di crisi, anche per le piccole imprese!
L’economia italiana si basa su un sistema di PMI e di piccole attività che, in caso di emergenza, rappresentano i soggetti più fragili ed esposti a rischi: la flessibilità e la dinamicità nell’intraprendere azioni correttive o alternative durante una crisi sono fattori fondamentali per queste imprese e queste azioni non possono essere messe in atto senza il supporto della tecnologia.
COVID-19 e crisi economica: che ripercussioni si possono avere a livello psicologico?
I primi a soffrire i risvolti psicologici di una crisi economica sono le persone più esposte alle difficoltà finanziarie, ma anche il senso generale di incertezza e di confusione possono creare problemi emozionali. Durante una crisi economica, infatti, secondo i dati ricavati dalla Grande Recessione (crisi del 2007), aumentano sia il consumo di sostanze che i casi di depressione.
L’incertezza verso il futuro e le ripercussioni sugli investimenti
Avere poche certezze sul futuro influisce involontariamente sui consumi e gli investimenti della popolazione. Questo nemico invisibile mette in risalto la fragilità della nostra società, ostacolando una vasta serie di attività che prima venivano date per scontate e portandoci ad una nuova recessione.
Non tutti reagiranno allo stesso modo
Secondo i dati ricavati dal Midlife Development, la fase di recessione provoca un peggioramento della salute sia fisica che psicologica nelle fasce economiche più deboli e nelle minoranze, portando di conseguenza ad un aumento di azioni anti-conservative, all’utilizzo di sostanze e ad importanti disturbi psicologici, soprattutto negli uomini. Per le fasce più benestanti, invece, questi risvolti sono molto meno evidenti e, paradossalmente, queste persone potrebbero mostrare un quadro generale migliore rispetto al precedente.
Bisogna inoltre sottolineare che gli effetti negativi causati dai problemi economici possono mettere in atto un meccanismo psicologico “a cascata” da cui è difficile uscire.
Atti anti-conservativi: un pericolo da evitare
Secondo l’OMS, ogni anno circa 800 mila persone perdono la vita a causa di azioni anti-conservative. Nella Grande Recessione, infatti, è stato registrato un incremento del 4,2% di suicidi nella popolazione maschile. Questo tema è molto delicato e come tale deve essere affrontato in termini preventivi investendo delle risorse nel sistema sanitario al fine di garantire un adeguato supporto psicologico, in particolare per le fasce più esposte della popolazione.
Crisi economica: dobbiamo affrontare gli effetti psicologici!
Per riuscire a rialzarci e far ripartire il nostro Paese è fondamentale non sottovalutare gli effetti psicologici di una crisi economica in quanto giocano un ruolo cruciale in molteplici contesti. Fortunatamente, abbiamo a nostra disposizione i dati delle crisi passate e sappiamo quanto l’impatto economico possa determinare un’ulteriore (evitabile) sofferenza. Per questo motivo non possiamo farci cogliere impreparati: la resilienza non rappresenta uno slogan ed anzi, deve convertirsi in azioni concrete e pragmatiche da parte delle Istituzioni.
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