COVID-19 e mezzi di trasporto: come ci sposteremo una volta terminata la quarantena?

Redazione di Top Doctors
Quali cambiamenti ci saranno in merito alle modalità di trasporto, una volta riprese le attività e finito il periodo di quarantena?
Addio ai trasporti pubblici?
Dai dati emersi dalle ricerche effettuate, il COVID-19 potrebbe segnare la fine dei trasporti pubblici. Secondo quanto accaduto in Cina, infatti, una volta riprese le attività la popolazione ha preferito l’utilizzo di mezzi privati a quelli pubblici per paura del contagio. Questo può avere un impatto negativo non solo per gli addetti ai lavori nel settore del trasporto pubblico, ma anche a livello ambientale, in quanto l’utilizzo di mezzi privati a discapito di quelli pubblici comporterebbe un drastico incremento delle emissioni nocive.
Mezzi di trasposto: verranno presi dei provvedimenti per prevenire il contagio?
Con l’avvicinarsi della Fase 2 ed il termine del lockdown, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta preparando delle nuove linee guida per regolamentare gli spostamenti della popolazione garantendone la sicurezza. Secondo la bozza redatta, ancora in fase di lavorazione, verranno prese diverse misure di sicurezza a seconda del tipo di trasporto.
Quali saranno le principali misure anti-contagio?
- Aerei: i passeggeri e il personale avranno l’obbligo di indossare guanti e mascherina durante il volo e sarà prevista la misurazione della temperatura tramite termo-scanner sia per le persone in partenza che per quelle in arrivo. Anche all’interno dell’aereo sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza. Si prevede inoltre la sanificazione di tutti gli spazi negli aeroporti e una netta separazione tra gli arrivi e le partenze;
- Treni, bus, metro e tram: secondo la bozza redatta, verrà eliminato il controllo dei biglietti e la possibilità di comprarli a bordo.
La prospettiva è quella di eliminare, per quanto possibile, i biglietti cartacei sostituendoli con quelli elettronici e nominativi. Inoltre, si sta valutando l’applicazione di una “leva tariffaria”, vale a dire la vendita di biglietti con un prezzo variabile a seconda della fascia oraria, per cercare di ridurre gli assembramenti. Sarà prevista la sanificazione (almeno una volta al giorno) del mezzo di trasporto e la separazione del conducente dai passeggeri. La distanza sociale dovrà essere rispettata anche su questi mezzi, le entrate e le uscite avverranno tramite porte separate e percorsi a senso unico. I posti da non utilizzati verranno segnalati mediante specifici marker. Probabilmente, i controlli delle imprese saranno supportati dall’utilizzo telecamere intelligenti per monitorare i livelli di saturazione. Nelle stazioni metro e ferroviarie verranno organizzati dei percorsi separati e a senso unico di entrata ed uscita, con la distribuzione di gel igienizzanti tramite dispenser. In merito al servizio di ristorazione nei treni, invece, verrà sospeso; - Navi: sarà vietato il contatto tra il personale di bordo e quello di terra. Resterà obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza, sia tra il personale che tra i passeggeri;
- Taxi ed auto a noleggio con conducente: le linee guida sembrano prevedere un massimo di sue passeggeri, numero che può scendere ad uno nel caso in cui non si disponga di strumenti di protezione adeguati (mascherina). Non sarà possibile sedersi al lato del conducente (il quale dovrà anche lui indossare dei dispositivi di protezione.
Il MiT lancia inoltre un appello di responsabilità individuale ai cittadini: rispettare le norme di sicurezza e garantire i comportamenti in grado di evitare il contagio sono fondamentali per mantenere attivo il trasposto pubblico. Nel caso di inadempienza è possibile che questi servizi vengano sospesi.
Attraverso il servizio di Telemedicina è possibile mettersi in contatto con uno specialista di prim’ordine. Se hai bisogno di un consulto medico, non esitare ad richiederlo attraverso la Messaggistica Privata o la Videoconferenza.