COVID-19: esistono gruppi sanguigni che proteggono dal contagio?

Redazione di Top Doctors
Secondo dei recenti studi, sembra che alcuni gruppi sanguigni siano meno suscettibili al contagio. Quali sono le persone più a rischio e quali, invece, più protette?
Sangue: un indice di suscettibilità
I dati riportati da un recente studio effettuato in California su 750 partecipanti sembra indicare una correlazione tra il gruppo sanguigno ed il rischio di contrarre il COVID-19. In particolare, lo scopo di questa ricerca era individuare fattori a livello genetico che potessero spiegare per quale motivo alcune persone sviluppano gravi infezioni mentre altri contraggono il virus in forma lieve, talvolta senza addirittura sintomi.
Queste ricerche non sono ancora state sottoposte ad una revisione scientifica e per questo motivo, secondo gli esperti, bisogna ancora procedere con cautela.
Coronavirus: il gruppo 0 protegge di più?
Secondo quanto messo in evidenza dalle ricerche, ancora in fase di studio e da contrastare, sembra che chi possiede un gruppo sanguigno di tipo 0 abbia tra il 9% e il 18% di probabilità in meno di contrarre il Coronavirus.
COVID-19 e gruppo A: un maggiore rischio di complicazioni
Oltre al gruppo 0, anche il sangue di tipo A è stato analizzato: sembra che le persone con questo gruppo sanguigno, una volta contratto il virus, corrano un rischio maggiore (circa il 50% di probabilità in più) di sviluppare una forma grave e complicanze che renderebbero necessaria la ventilazione assistita.
Quali sarebbero le possibili applicazioni di questi studi?
Una volta confermati, questi studi potrebbero essere utilizzati per stabilire la prognosi dei malati affetti da COVID: un’analisi del sangue eseguita tempestivamente permetterebbe agli specialisti di prevedere se un paziente può sviluppare sintomi più o meno gravi e sapere quindi in anticipo se sarà necessaria la terapia intensiva. Inoltre, potrebbero essere utilizzati per formulare una diagnosi più precisa, in quanto in alcuni casi i sintomi del paziente non rispettano le sue reali condizioni di salute.
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