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Criptorchidismo: percorsi assistenziali per il pediatra di famiglia

Questo articolo è basato sul Documento congiunto (2022) dell'Associazione europea di Urologia pediatrica e dell'Associazione europea dei Medici di Medicina Generale, per condividere Percorsi Diagnostico Terapeutici europei su argomenti di Urologia Pediatrica (ESPU), di Incontinenza urinaria (ICCS) e di Nefrologia Pediatrica (ESPN).

Il Dott. Mario De Gennaro ha curato l'elaborazione dei percorsi di alcuni argomenti (Enuresi e Incontinenza urinaria) e ha rielaborato per i medici italiani i Percorsi Assistenziali per il Criptorchidismo.

Cos’è il criptorchidismo?

il termine criptorchidismo si riferisce alla sola assenza del testicolo nello scroto, senza altre specificazioni.

Come se ne può sapere di più?

Spesse volte si sente parlare di patologie di discesa dei testicoli, che se trascurate possono inficiare la futura procreazione. Si possono creare dubbi nei genitori, che ovviamente si preoccupano della normalità di sviluppo dei genitali esterni nei propri figli neonati, bambini e adolescenti. Questi dubbi vanno chiariti, ma non vanno trascurate anche piccole anomalie di discesa e/o di mobilità delle gonadi maschili, per correggerle se necessario e controllate nel tempo.

Prevalenza

Il criptorchidismo (borsa scrotale vuota) è frequente: nel 3% dei neonati e nel 30% dei pretermine. Ma può essere solo un ritardo di discesa del testicolo e a un anno il criptorchidismo è presente nell’1% dei bambini, quasi sempre monolaterale (85%). Se è del tipo "non-disceso“ alla nascita, lo sarà anche a 1 anno.

Tipi di criptorchidismo

Il Criptorchidismo non è una condizione unica, ma comprende patologie differenti con borsa scrotale vuota.

I diversi tipi di criptorchidismo devono essere differenziati perché il trattamento è diverso.

Testicolo Non-disceso: può essere palpabile (inguinale) o non-palpabile (intraddominale), è arrestato nella sua discesa ma nella normale via anatomica, necessita quindi di intervento (orchidopessi).

Testicolo Ectopico: è al di fuori della normale via di discesa, non può quindi scendere senza intervento.                                                   

Testicolo Retrattile: si retrae per riflesso cremasterico accentuato, si può riposizionare manualmente nello scroto, dove permane senza trazione.  È indicato solo controllo clinico fino alla pubertà.

Testicolo Ascendente: precedentemente diagnosticato come disceso e in seguito notato sopra lo scroto: possibile testicolo non-disceso non riconosciuto, oppure acquisito dopo erniotomia.

Atrofia/Agenesia testicolare: condizione rara di testicolo "non palpabile“ perché assente o molto piccolo. Nell‘atrofia ci sono vasi residui, in genere esito di torsione neonatale o fetale (cosiddetto "vanishing testis“). Vasi e testicolo assenti depongono per mancato sviluppo congenito (Agenesia).

             

Possibili localizzazioni del Testicolo non-disceso e del Testicolo ectopico


Qual’è la terapia?

Per il testicolo non-disceso o ectopico, l’intervento è la orchidopessi con funicolisi (liberazione dei vasi sanguigni e spermatici). Nel testicolo “non palpabile” è necessaria esplorazione chirurgica

Nel testicolo retrattile l’intervento di fissazione può essere indicato se c’è evidente dolore o volume ridotto.

La terapia medica (ormonale) non è raccomandata, in quanto ci sono scarsi con possibili effetti collaterali.


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Quale percorso fare? 

Alla nascita: visita del neonatologo e a 6-12 mesi check-up ed eventuale consulenza dell’urologo pediatrico.

A 12-18 mesi Intervento di orchidopessi quando è indicato (testicolo non-disceso, ectopico).

A 5-6anni controllo pediatrico/urologico, per la possibilità di trovare: testicolo ascendente o testicolo. Retrattile persistente e sintomatico (dolore), con possibile indicazione all’intervento.

Nell’Adolescente visita andrologica generale, colloquio separato con i genitori e ragazzo.

Quando vanno approfondite le indagini?

Molto raramente il criptorchidismo, specie se bilaterale, può essere un sintomo di un disordine di sviluppo sessuale. In tal caso vanno precocemente approfondite le indagini in senso endocrinologico e genetico.

In particolare, va riferito subito agli specialisti se è presente criptorchidismo con anomalie del pene ovvero criptorchidismo bilaterale non palpabile. Un testicolo non-palpabile anche unilaterale, necessita di consulenza dell’urologo entro i 6 mesi di vita, utile anche se è unilaterale e palpabile.

Come si fa la diagnosi?

Per fare una corretta diagnosi di tipo di criptorchidismo è sufficiente un esame clinico accurato.

La palpazione è basilare e in genere sufficiente a differenziare la diagnosi. Si inizia da sdraiato e poi in posizione seduta (a ranocchia) per rilassare i muscoli addominali ed attenuare il riflesso cremasterico, distinguendo così il testicolo retrattile dal testicolo non-disceso. Usando entrambe le mani, si spinge il testicolo fuori dall’anello inguinale (contro le dita dell’altra mano) e lo si porta se porta delicatamente nello scroto, osservando se vi permane, o si retrae la gonade e la cute scrotale.

Il testicolo potrebbe essere non-palpabile, quindi endoaddominale o assente (atrofico, ipoplasico), ovvero ectopico in altra sede (grafico).

La ecografia non è necessaria alla diagnosi, può essere utile nei controlli, per misurare il volume testicolare.

La laparoscopia può essere necessaria nel testicolo endoaddominale, per distinguerlo da atrofia/ipoplasia

 Posizione della corretta palpazione