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Disturbi temporo-mandibolari: sintomi e cause

I disturbi temporo-mandibolari (DTM) sono delle condizioni dolorose e scomode che intaccano l'articolazione temporo-mandibolare che connette la mandibola all'osso temporale del cranio. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Riccardo Rosa, specialista in Fisioterapia

Quali sono i disturbi temporo-mandibolari?

I disturbi temporo-mandibolari possono essere diversi, ma tra quelli più comuni vi sono i seguenti:

  1. Dislocazione dell'articolazione temporo-mandibolare: l'articolazione si sposta dalla sua posizione normale in modo parziale o completo provocando dolore e blocco dell'apertura o chiusura della bocca;
  2. Artrite dell'articolazione temporo-mandibolare;
  3. Artrosi dell'articolazione temporo-mandibolare: ciò avviene quando l'articolazione subisce un deterioramento degenerativo, di solito a causa dell'usura o dell'invecchiamento;
  4. Bruxismo: questo disturbo si verifica quando si serrano o si digrignano i denti involontariamente, di solito durante il sonno;
  5. Sindrome della bocca aperta, causata da una disfunzione dell'articolazione temporo-mandibolare.

 

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Quali sono i sintomi più comuni dei disordini temporo-mandibolari?

I disordini temporo-mandibolari (DTM) possono manifestarsi sotto forma di diversi sintomi che possono andare da lievi a gravi e influenzare i muscoli circostanti e l’intera circolazione temporo-mandibolare. Tra i sintomi più comuni si possono considerare i seguenti:

  • Limitazione nell'apertura della bocca, che può essere accompagnata da un blocco o scatto dell’articolazione durante il movimento. Di solito questi sintomi si manifestano quando si verifica una dislocazione dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • Dolore facciale, che può manifestarsi nella mascella, intorno all’orecchio, sulle tempie oppure nell'area dell'articolazione temporo-mandibolare. Il dolore può essere intermittente o costante e può peggiorare con l'apertura della bocca;
  • Dolore all'orecchio a causa della vicinanza dell'articolazione temporo-mandibolare all'orecchio;
  • Rumori articolari come schiocchi, clic o crepitii che possono verificarsi durante i movimenti dell'articolazione temporo-mandibolare;
  • Mal di testa.

È importante sottolineare che i sintomi come l’intensità possono variare da persona a persona.

Quali sono le cause dei disturbi temporo-mandibolari?

Le cause dei DTM possono essere diverse a seconda dei fattori ormonali, muscolari; fattori anatomici, ormonali, psicologici e traumatici.

I fattori ormonali, come ad esempio gli squilibri ormonali durante la pubertà o la gravidanza, possono infatti influenzare l'articolazione temporo-mandibolare e provocare sintomi dolorosi. Anche traumi diretti o indiretti all'area della mandibola o dell'articolazione possono portare a disordini.

Tra i fattori anatomici invece ritroviamo disallineamenti della mandibola, malocclusioni dentali e deformità congenite dell'articolazione temporo-mandibolare. I fattori muscolari possono essere la tensione dei muscoli della masticazione o l’iperattività, che anch’essi possono contribuire ai disordini.

La componente psicologica non è poi da sottovalutare: depressione, ansia e stress possono condurre a comportamenti pericolosi per l’articolazione temporo-mandibolari, quali ad esempio il bruxismo, ovvero serrare troppo i denti.

 

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