Dolore post-operatorio: come gestirlo!

Autore: Prof. Vincenzo Fazio
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

L’obiettivo comune è uno solo: vincere la paura! Ecco come viene trattato il dolore, secondo il Prof. Vincenzo Fazio, esperto in Chirurgia Generale a Palermo

Come viene trattato il dolore negli interventi di Chirurgia Generale?

Il trattamento farmacologico del dolore post operatorio inizia già durante la fasi finali della procedura chirurgica. 

In sala operatoria, generalmente alla fine dell’intervento se in anestesia loco-regionale o prima della fine dell’intervento se in anestesia generale, l’anestesista somministrerà la dose di carico analgesica secondo uno schema prescelto, con eventuale applicazione dell’elastomero epidurale o endovenoso (pompa antalgica). È ormai consuetudine, al termine dalla procedura chirurgica, l’infiltrazione della ferita con anestetico locale ad efficacia prolungata.

La sfida che affrontiamo e sosteniamo, quindi, è anzitutto di natura culturale: tutti i partecipanti al percorso terapeutico, dal chirurgo all’anestesista, senza tralasciare l’infermiere, devono sostenere che l’analgesia personalizzata, che contempli anche e soprattutto il coinvolgimento del paziente, non rappresenta un maggior dispendio di risorse e di energie, ma al contrario un efficientamento economico e un’ottimizzazione, in termini di appropriatezza terapeutica, della gestione efficace del paziente post chirurgico.

Come può essere gestito il dolore post-operatorio da parte del paziente?

Nulla di più semplice! Il percorso gestionale del dolore post operatorio, per noi, inizia già prima della procedura chirurgica. La necessità di stabilire una valida empatia fra il chirurgo ed il paziente, fra la struttura che accoglie ed il percorso assistenziale. Il nostro primo obiettivo è vincere la paura del dolore; a seguire, occorre spiegare, con poche parole e tanti fatti, quali sono e quali saranno gli strumenti più efficaci e specifici perché il dolore sia sopportabile e diradante.

Con spiegare si intende far accettare le scale di valutazione del dolore affinché diventino patrimonio culturale del paziente operato.

Il cambio di posizione, la deambulazione precoce, la respirazione post intervento, la realizzazione di un ambiente confortevole e pulito, contribuiscono tutti insieme alla comprensione del dolore, alla sua utilità nella valutazione del decorso post operatorio, all’incoraggiamento della guarigione.

In ultimo, è nostra cura tradurre i protocolli farmacologici antalgici del post operatorio, in opzioni terapeutiche efficaci e assumibili per via orale o sub linguale, autogestibili. 

Prof. Vincenzo Fazio
Chirurgia generale

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