Elettrocardiogramma, la rappresentazione dell’attività elettrica del cuore
L’elettrocardiogramma è un esame storicamente importantissimo e consiste nella rappresentazione grafica dell’attività elettrica del cuore. Ne parliamo in questo articolo grazie all’intervento del Dott. Riccardo Codecasa, specialista in Cardiochirurgia
Quando si esegue un elettrocardiogramma?
L’elettrocardiogramma può essere eseguito a riposo o dopo uno stimolo stressante, può essere di breve durata (pochi secondi) oppure registrato per un periodo più o meno prolungato.
Può essere visualizzato su carta o a video in modalità informatica, è un esame semplice ma molto utile in numerose situazioni, come in condizioni di emergenza.
Perché si esegue?
L’elettrocardiogramma può essere eseguito in condizioni di urgenza/emergenza come ad esempio nel sospetto di infarto miocardico, può essere svolto anche a domicilio o in scenari outdoor da parte del 118.
Può essere eseguito per identificare un’aritmia cardiaca e quindi scegliere correttamente il tipo di trattamento. Non sempre però l’indicazione all’elettrocardiogramma è la presenza di un disturbo, ad esempio, quando una persona deve ricevere cure chirurgiche o semplicemente desidera ottenere l'idoneità sportiva è obbligatoria l’esecuzione di un elettrocardiogramma a riposo ed una sua corretta refertazione. Altre condizioni infine possono invece rendere necessario un elettrocardiogramma da sforzo e/o un ECG-Holter.
Cosa indica l’elettrocardiogramma?
L’elettrocardiogramma rivela al lettore esperto l’andamento del segnale elettrico generato dal cuore, la presenza di aritmie come la fibrillazione atriale (passibile anche di cure chirurgiche), disturbi della conduzione come i blocchi atrioventricolari, attenuazioni o incrementi di ampiezza del segnale elettrico e la presenza di onde di forma particolare indicative di condizioni molto rischiose anche se talora asintomatiche.
Quanto ci si mette a fare questo esame?
L’esecuzione di un elettrocardiogramma a riposo richiede pochi secondi di registrazione, un elettrocardiogramma da sforzo richiede invece fino ad alcune decine di minuti, un ECG-Holter dura di solito 24h di registrazione in cui il paziente è tenuto a fare una vita normale. Ci sono infine anche sistemi di monitoraggio elettrocardiografico impiantabili che registrano per mesi/anni i segnali elettrici del cuore. La lettura dell’esame poi necessita di tempo aggiuntivo in base all’esperienza del medico e alla complessità del tracciato stesso.
Ci sono cose a cui prestare attenzione prima di sottoporsi a elettrocardiogramma?
È utile cercare di ricordarsi se si sono avvertiti sintomi quali palpitazioni, extrasistoli, senso di testa vuota o altro e inoltre, portare con sé esami precedenti e riferire di eventuali diagnosi familiari o altri elementi utili può aiutare al meglio a identificare eventuali problematiche. Ci sono sistemi informatici esperti che forniscono una prima interpretazione dell’elettrocardiogramma, tuttavia è bene non fermarsi a questa, bensì, ascoltare il parere del medico esperto in elettrocardiografia, che può anche discostarsi notevolmente dall’opinione fornita dal “computer”.


