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Fase 2 e la nuova responsabilità sociale

Sono molte le immagini rappresentanti questa pandemia Covid-19: dalle città deserte ai medici ed infermieri distrutti a causa delle numerose ore di lavoro. E poi ancora, le immagini delle vittime della pandemia, dei bar chiusi, dei canti che partono dai balconi, quelle delle saracinesche dei negozi abbassate, delle bandiere tricolore sulle finestre e dei disegni dei più piccoli. Tutte immagini piene di emotività che continuano a diffondere un messaggio di forza e speranza: andrà tutto bene

Cosa abbiamo imparato dalla quarantena?

Unione, condivisione emotiva e manifestazioni di vicinanza sono tutte risposte allo straordinario evento traumatico vissuto, in cui la riscoperta dei valori, mondo covid19l’amore per il proprio paese, l’identità nazionale e sociale sono stati riscoperti e mai affermati come in questo momento.

Durante i mesi di quarantena abbiamo imparato ad assumere un comportamento responsabile e capito che la salute non è solo un fatto individuale ma anche sociale. Il nostro unico obiettivo è stato quello di restare uniti per vincere la battaglia, ovvero sconfiggere il virus.

Cosa rappresentano per noi le regole?

La nuova realtà impone regole differenti rispetto al passato. Adattarsi al nuovo modo di vivere non è facile, ma lo richiede anche la nostra responsabilità civile e sociale. Distanziamento sociale, mascherine e guanti rappresentano le nuove abitudini, ovunque: al bar, al supermercato, al mare, a scuola, a lavoro.

L’accettazione di nuove regole non è sempre facile. Si tratta di una condizione che coinvolge significativi aspetti sociali, culturali ed individuali. L’osservanza di una regola, e quindi la sua accettazione, dipendono dalla valenza sociale della regola stessa: se una persona la rispetta e si adegua ad essa potrebbe farlo solo “perché tutti lo fanno”.

Altre volte, invece, quando viene percepita come un’imposizione non motivata potrebbe causare la nascita di desiderio di ribellione e di frustrazione. In genere, questa condizione si verifica quando non è chiara la coerenza tra il proprio sistema di valori e la regola stessa, principi che disturbano il nostro modo di vivere e che influenzano il nostro comportamento. Quando la regola è coerente con i nostri valori, invece, l’approccio diventa positivo perché ci rispecchia appieno.

Regole: una scelta consapevole

In che modo è possibile considerare le nuove regole come una scelta consapevole e non come un’imposizione? Innanzitutto, è necessario individuare il legame tra il nostro sistema di valori e le nostre abitudini o azioni quotidiane (relazioni, famiglia, lavoro) e captare le implicazioni a lungo e a breve termine dei nostri comportamenti. Se ci focalizziamo sull’uso delle mascherine, per esempio, sappiamo bene qual è il disagio iniziale, il fastidio che si prova. Ma se spostiamo l’attenzione sul fatto che il loro uso serve per proteggere noi e gli altri, entra in gioco la responsabilità sociale, necessaria per la nostra salute e per quella degli altri.

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