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Fine del lockdown: non rimandare la prevenzione oncologica!

Ora che si sta tornando alla normalità, perché è importante riprendere subito in mano anche la propria salute? Ecco quali sono gli esami di screening da non rimandare!

COVID-19: come ha influito sulla prevenzione oncologica?

dottoreLa pandemia da COVID-19 ha inevitabilmente posto un freno a tutti gli iter, diagnostici e terapeutici, del sistema sanitario italiano. Tra gli effetti collaterali rientrano la mancata diagnosi, o la diagnosi tardiva, di patologie di tipo oncologico. Secondo le stime, infatti, rispetto al 2019 ci sono state circa 20 mila diagnosi di tumore in meno e ciò ha comportato una riduzione del 60% degli interventi di chirurgia oncologica.

Che effetti può avere questo ritardo?

I risvolti a lungo termine di questo ritardo diagnostico non sono facili da prevedere, ma sicuramente è importante programmare quanto prima gli esami che erano rimasti in sospeso o che non è stato possibile eseguire a causa dell’emergenza sanitaria.

Perché è importante riprogrammare gli esami di screening?

La diagnosi precoce è essenziale per identificare tempestivamente le neoplasie maligne e trattarle adeguatamente. Grazie agli esami di screening, la prognosi della malattia può essere più favorevole per il paziente.

Screening oncologico: quali esami non bisogna rimandare?dottore che tiene la mano a un paziente

  • Tumore al seno: mammografia ed ecografia mammaria;
  • Tumore alla prostata: risonanza magnetica ed ecografia;
  • Tumore ai polmoni: TAC e RX torace;
  • Tumore del colon-retto: colonscopia virtuale.

 

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