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Fratture agli arti superiori e inferiori: cosa sapere?

Le fratture degli arti superiori e inferiori rappresentano una delle cause più frequenti di accesso al pronto soccorso in Italia. Possono colpire persone di qualsiasi età, anche se le modalità e le conseguenze variano molto a seconda dell’età del paziente, del tipo di trauma e delle condizioni generali di salute. Approfondiamo l’argomento con il Dott. Salvatore Mannino, Ortopedico e Traumatologo a Palermo.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Le fratture agli arti possono essere causate da traumi diretti, come cadute o incidenti stradali, oppure da traumi indiretti, dovuti a movimenti bruschi che superano la resistenza dell’osso. Negli anziani, l’osteoporosi aumenta il rischio di fratture anche dopo urti minimi, mentre nei giovani spesso sono legate ad attività sportive o incidenti ad alta energia.

Tipologie di fratture

  • Arti superiori: comprendono le fratture di spalla, omero, gomito, radio, ulna, polso e mano.
  • Arti inferiori: includono le fratture di femore, ginocchio, tibia, perone, caviglia e piede.

Le fratture possono essere composte, quando i frammenti ossei restano allineati, o scomposte, quando i segmenti risultano dislocati. Alcune sono esposte, con rischio di infezioni, e richiedono un trattamento immediato.

Come effettuare la diagnosi?

La diagnosi si basa su visita clinica e esami radiografici. In casi complessi, la TAC o la risonanza magnetica permettono di valutare meglio il danno osseo e le strutture vicine, come legamenti e tessuti molli.

Trattamenti

Il trattamento varia in base a sede, gravità e condizioni del paziente. Le principali opzioni sono:

  • Immobilizzazione con gesso o tutore: indicata nelle fratture composte e stabili.
  • Chirurgia ortopedica: utile nei casi scomposti, instabili o esposti. Le tecniche più comuni prevedono l’uso di placche, viti, chiodi o fissatori esterni per mantenere l’allineamento osseo.


Un aspetto fondamentale è il controllo del dolore e la prevenzione delle complicanze, come trombosi venosa o rigidità articolare.

Riabilitazione e recupero funzionale

Dopo una frattura, la riabilitazione è essenziale per recuperare forza, mobilità e funzionalità dell’arto colpito. Gli esercizi fisioterapici vengono personalizzati in base al tipo di lesione e all’età del paziente. Un recupero graduale permette di ridurre il rischio di recidive e di ritornare alle normali attività quotidiane e sportive.

Prevenzione

Ridurre il rischio di fratture è possibile adottando alcuni accorgimenti:

  • praticare attività fisica regolare per rinforzare muscoli e ossa,
  • seguire una dieta ricca di calcio e vitamina D,
  • utilizzare calzature adeguate,
  • correggere eventuali problemi di equilibrio negli anziani.

Conclusioni

Le fratture degli arti superiori e inferiori richiedono un approccio tempestivo e mirato. La diagnosi precoce, il trattamento corretto e una riabilitazione adeguata rappresentano i tre pilastri per garantire al paziente il miglior recupero funzionale possibile.