Herpes Zoster e nevralgia post erpetica

Autore: Dott. Sergio Chisari
Pubblicato: | Aggiornato: 14/11/2018
Editor: Top Doctors®

L’Herpes Zoster, o più comunemente conosciuta come “Fuoco di Sant’Antonio”, è dovuta alla riattivazione del Virus Varicella-Zoster (VZV) e colpisce prevalentemente persone adulte ed anziane. Il Prof. Sergio Chisari, esperto in Terapia del Dolore a Catania, fa luce su questa patologia, in particolar modo sul relativo trattamento

 

Cos’è l’Herpes Zoster?

Herpes Zoster è una patologia molto comune, soprattutto negli anziani, caratterizzata dalla manifestazione improvvisa di un forte bruciore dell’area toracica, addominale o in una zona del visto (tempia, orbita, fronte). In seguito il dolore diminuisce e restano sulla pelle delle piccole cicatrici bianche al posto delle bolle e dell’arrossamento. In alcuni casi, la malattia evolve in maniera diversa: soprattutto negli anziani, le bolle e l’arrossamento spariscono in alcune settimane ma il dolore perdura, migliorando e scomparendo dopo alcuni mesi. In altri casi, infine, il bruciore non svanisce provocando la cosiddetta nevralgia post erpetica, una patologia che influisce negativamente sulla qualità di vita del paziente.

 

Cosa causa l’Herpes Zoster?

La causa principale del cosiddetto Fuoco di Sant’Antonio è la varicella, un virus esantematico che si contrae in età adolescenziale e regredisce spontaneamente. Il virus rimane silente nei gangli nervosi o nei nervi periferici e può riprendere attività, in età adulta o anziana, dopo stress psicofisici, malattie debilitanti o nei casi in cui ci sono condizioni che possono portare ad un abbassamento delle difese immunitarie. 

 

Herpes Zoster: è possibile prevenire la nevralgia post erpetica?

È possibile prevenire la nevralgia post erpetica seguendo alcuni accorgimenti:

  • Al momento della comparsa dei primi sintomi quali arrossamento della pelle e presenza di dolore e piccole vescicole, è bene consultare il proprio medico in modo da poter iniziare il prima possibile una terapia adeguata con farmaci analgesici ed antivirali che verranno sospesi solo quando sarà cessato il dolore
  • Se il paziente ha più di 60 anni e/o il dolore è particolarmente forte, è consigliabile eseguire entro i primi 15-20 giorni dall’inizio della malattia un’epidurale antalgica selettiva con steroidi ed anestetici locali in modo da ridurre rapidamente il dolore, creare un blocco nervoso ed evitare la migrazione del virus verso il midollo spinale, impedendo quindi la nevralgia post erpetica
  • Nel caso in cui il dolore perduri per più di 1-2 mesi, i farmaci antivirali sono inutili. L’infezione e le lesioni sono guarite ma sono presenti danni alle fibre nervose. I farmaci analgesici potrebbero essere efficaci solo parzialmente, mentre gli antiepilettici, gli anti depressivi, gli anestetici locali in cerotti ed altri farmaci efficaci nel dolore neuropatico potrebbero essere d’aiuto.

 

Editor: Valerio Bellio

Dott. Sergio Chisari
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