Improvvisa debolezza alle gambe e difficoltà a camminare: può essere un ictus del midollo spinale?

Scritto da:

Sì: una debolezza improvvisa alle gambe, accompagnata da difficoltà a camminare e da un dolore acuto alla schiena, può essere il segno di un ictus del midollo spinale — un'ischemia spinale, molto meno conosciuta di quella cerebrale ma che richiede la stessa urgenza. Riconoscerla in tempo, e soprattutto individuarne la causa, è il primo passo per impostare il trattamento più adatto.

L'ictus (o infarto) del midollo spinale è un'interruzione improvvisa del flusso di sangue a una parte del midollo, quasi sempre nel territorio dell'arteria spinale anteriore. Le cause più frequenti sono legate a interventi o patologie dell'aorta (per esempio la chirurgia aortica o una dissezione), all'aterosclerosi dei piccoli vasi che irrorano il midollo, o a episodi embolici. In una parte dei casi, alla base c'è una malformazione vascolare o una fistola artero-venosa durale, che nel tempo "sottrae" flusso al midollo spinale — una causa importante da riconoscere perché, a differenza di altre, è trattabile.

I sintomi da riconoscere nella prevenzione dell'ictus del midollo spinale

Il quadro tipico inizia con un dolore acuto alla schiena, localizzato al livello colpito, seguito nel giro di poche ore da debolezza a entrambe le gambe e da una riduzione della sensibilità al dolore e alla temperatura. Un elemento che spesso sorprende: la sensibilità profonda — cioè la percezione della posizione degli arti e delle vibrazioni — può restare conservata. Questa combinazione di sintomi (motori e sensitivi "dissociati") è un segnale che merita una valutazione urgente, e va distinta da altre cause più comuni di mal di schiena.

Schema semplificato dell'irrorazione arteriosa del midollo spinale e della zona colpita dall'ischemia.

Il percorso diagnostico e gli esami da intraprendere per prevenire un ictus del midollo spinale

Il primo esame è una risonanza magnetica del midollo spinale in urgenza, che conferma l'ischemia ed esclude altre cause di compressione midollare (per esempio un'ernia o una massa). Il passo successivo, altrettanto importante, è lo studio dei vasi sanguigni — con angio-RM, angio-TC o, quando necessario, un'angiografia diagnostica — per cercare una causa vascolare trattabile, come una dissezione aortica o una fistola durale artero-venosa.

La gestione è multidisciplinare e dipende dalla causa individuata: si interviene innanzitutto su fattori come la pressione arteriosa o su un'eventuale dissezione aortica in corso. Quando la causa è una malformazione o una fistola vascolare, oggi è spesso possibile trattarla con una procedura endovascolare mini-invasiva (embolizzazione): attraverso un piccolo accesso arterioso — al polso o all'inguine — un catetere sottile viene guidato con l'imaging fino al vaso responsabile, che viene chiuso in modo mirato, senza bisogno di un intervento chirurgico a cielo aperto. La riabilitazione precoce, avviata già nei primi giorni, è parte integrante del percorso di recupero.

Schema semplificato del trattamento endovascolare mini-invasivo di una malformazione o fistola vascolare.

Perché rivolgersi a uno specialista di neurointerventistica vascolare e spinale

L'ischemia spinale è una condizione rara e spesso sottovalutata proprio perché poco conosciuta: individuare rapidamente una causa vascolare trattabile può fare la differenza sul recupero. Il Dott. Iacopo Valente si occupa di neurointerventistica vascolare e spinale, ambito specialistico che comprende le patologie dei vasi sanguigni del cervello e del midollo spinale. Svolge la sua attività professionale presso il Policlinico Universitario A. Gemelli e nel suo studio privato in Via Oslavia 40, a Roma.

Se hai avuto un episodio di debolezza improvvisa alle gambe con dolore alla schiena — anche se i sintomi sono in parte migliorati — non sottovalutarlo: rivolgiti al pronto soccorso per l'inquadramento in urgenza, e successivamente a una valutazione specialistica per approfondire la causa e le possibili opzioni di trattamento.

Domande frequenti che possono sorgere nei pazienti

L'ictus spinale è la stessa cosa dell'ictus cerebrale?

No: colpisce il midollo spinale invece del cervello, ma condivide lo stesso principio — un'interruzione del flusso di sangue che richiede una diagnosi e un trattamento tempestivi.

L'ictus spinale si può prevenire?

Non sempre, ma nei casi legati a una malformazione o fistola vascolare già nota, un controllo specialistico regolare permette di individuarla e trattarla prima che provochi un danno acuto.


Bibliografia

  1. Sandoval JI, De Jesus O. Anterior Spinal Artery Syndrome. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024.
  2. Szmygin P, Szmygin M, Roman T, Jargiełło T, Rola R. Endovascular embolisation as minimally-invasive treatment for spinal dural arteriovenous fistulas — evaluation of long-term results. Neurol Neurochir Pol. 2023;57(3):305-309.


Articolo a cura del Dott. Iacopo Valente con cui puoi prenotare un appuntamento cliccando qui


Ti potrebbe interessare anche: Stenosi della carotide: quando si può trattare con uno stent invece della chirurgia?

Leggi altri articoli di questo medico