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La chirurgia mininvasiva nel trattamento delle patologie polmonari, timiche e esofagee

La Chirurgia Mininvasiva ha rivoluzionato il panorama delle procedure mediche, offrendo approcci meno invasivi e vantaggi significativi per i pazienti. Nel contesto del trattamento delle patologie polmonari, timiche ed esofagee, le tecniche mini-invasive, come la chirurgia robotica e la toracoscopia, stanno emergendo come opzioni preferenziali. Approfondiamo insieme alla Dott.ssa Dania Nachira, Chirurgo toracico a Roma, le applicazioni specifiche di tali approcci in ciascun ambito, sottolineando i benefici distintivi e le considerazioni nella selezione dei pazienti

Patologie polmonari e vantaggi della chirurgia mininvasiva

In chirurgia mini-invasiva (Robotica e toracoscopica tra cui Uniportal-VATS-con singolo accesso) possono essere trattate le neoplasie del polmone, i noduli polmonari tra cui le metastasi, lo pneumotorace, i versamenti pleurici di varia natura (neoplastici, infettivi come gli empiemi o traumatici come l’emotorace). Il grosso vantaggio della chirurgia mininvasiva è appunto la mini-invasività, ovvero la necessità di effettuare solo 1 buco di 3 cm sul torace (UNIPORTAL-VATS) o 3 buchi da circa 1 cm (Chirurgia Robotica) per effettuare interventi complessi, senza la necessità di sezionare muscoli o divaricare le coste. Questo comporta per il paziente meno dolore nel post-operatorio ed un più rapido recupero dall’intervento, con più breve degenza post-operatoria.

Chirurgia mininvasiva nel trattamento delle patologie timiche

La Chirurgia mininvasiva, principalmente Robotica, è impiegata nel trattamento delle iperplasie timiche associate a Miastenia Gravis (una patologia neurologica che causa affaticamento muscolare) o dei timomi (tumori del timo). Tramite l’impiego di tecniche mininvasive è possibile rimuovere il timo senza dover aprire lo sterno ma effettuando solo 3 piccoli forellini sul torace lungo il solco mammario. Il paziente beneficia così non soltanto di ottimi risultati estetici (cicatrici meno visibili) ma anche funzionali (recupero più veloce dopo l’intervento con minor dolore e minori complicanze respiratorie) soprattutto nel caso di pazienti miastenici.

Tecniche mininvasive per le patologie esofagee

Le principali tecniche mininvasive per il trattamento delle patologie esofagee (diverticoli dell’esofago, neoplasie esofagee) sono la tecnica Robotica e la tecnica toracoscopica (Uniporta-VATS).  Permettono il trattamento radicale della patologia con ridotto impatto per il paziente. La mancata apertura della gabbia toracica, infatti, garantisce minori complicanze respiratorie nel post-operatorio, meno dolore ed una guarigione più veloce.

Criteri di idoneità e selezione dei pazienti idonei

Tutti i pazienti sono idonei alla chirurgia mininvasiva. Un discorso particolare lo meritano i pazienti che abbiano già subito nello stesso sito di intervento già altri interventi chirurgici con tecnica tradizionale a cielo aperto o importanti traumi della zona perché potrebbero presentare numerose aderenze e rendere l’intervento mininvasivo più lungo e complesso. Seppur le condizioni indicate non rappresentino una controindicazione assoluta all’approccio mininvasivo, il caso andrà valutato accuratamente dal chirurgo per verificarne l’eventuale fattibilità.