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La fibromialgia: quando il dolore diventa cronico

I soggetti affetti da fibromialgia manifestano sintomi quali stanchezza, disturbi del sonno, della memoria e di concentrazione. La Dott.ssa Arianna Consensi, esperta in Reumatologia a San Giuliano Terme, ci spiega di più

Cos’è la fibromialgia?

La fibromialgia è una malattia reumatica che si caratterizza per la presenza di dolore cronico diffuso a tutto il corpo a cui si possono associare numerosi altri sintomi tra i quali stanchezza,  disturbi del sonno, rigidità muscolare con crampi, disturbi di memoria e di concentrazione. A questa varietà di sintomi generalmente si associa la presenza di punti dolorosi alla pressione, detti tender points, che si localizzano in aree del corpo ben precise. E’ una malattia molto frequente e colpisce il 2-5% della popolazione, in particolare il sesso femminile in età adulta e spesso determina una marcata riduzione della qualità della vita con problemi anche di natura lavorativa. Non è una malattia infiammatoria e non sono presenti alterazioni del sistema immunitario. Fa parte di quelli che vengono definiti reumatismi extra-articolari.

Quali sono le cause della fibromialgia?

La genesi non è chiara, sicuramente esiste una predisposizione genetica di base sulla quale agiscono vari fattori esterni che poi innescano la malattia. Alla base della genesi del dolore è presente una disregolazione a livello del sistema nervoso centrale che determina uno stato di ipereccitabilità con percezione del dolore anche per stimoli che normalmente non sono dolorosi. Numerosi sono i fattori che possono influenzare negativamente la malattia, tra questi il freddo, una cattiva qualità del sonno, l’ansia e lo stress.

Come viene effettuata la diagnosi di fibromialgia?

La diagnosi si basa su criteri diagnostici prettamente clinici infatti non sono presenti in questa patologia alterazioni specifiche degli esami di laboratorio o degli esami strumentali che possano supportare la diagnosi.

Qual è la terapia indicata per la fibromialgia?

Nel corso degli ultimi anni sono stati fatti numerosi studi per cercare di capire quale fosse la terapia “adatta” per questa malattia. Non ci sono dubbi ormai che il trattamento della fibromialgia sia di tipo multidisciplinare; attualmente non esiste un farmaco specifico per la fibromialgia, la terapia farmacologica si basa sull’utilizzo di varie categorie di farmaci tra cui miorilassanti e antidepressivi spesso associati ad integratori (come magnesio e vitamina D). I comuni antinfiammatori ed il cortisone non funzionano nella gestione del dolore. Accanto alla terapia farmacologica rivestono un ruolo fondamentale l’attività fisica e la terapia cognitivo-comportamentale. Cambiamenti nello stile di vita, una buona igiene del sonno ed una corretta alimentazione sono risultati efficaci nel migliorare alcuni dei sintomi lamentati dai pazienti.