Linfoma diffuso a grandi cellule B: i trattamenti disponibili
Quali sono i trattamenti disponibili per combattere il Linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL)? Ne abbiamo parlato con il Dottor Massimo Magagnoli, specialista in ematologia
Il panorama dei trattamenti
I trattamenti del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) sono diversi e sempre più disegnati sulle caratteristiche cliniche del paziente, come:
- Età
- condizioni generali
- localizzazioni della malattia
- biologia della malattia
Per biologia si intende quelle alterazioni cromosomiche e molecolari, che noi oggi possiamo identificare con semplici procedure, che possono variare nel DLBCL e che lo rendono una entità polimorfa con trattamenti e prognosi diverse.
Questo permette di variare il trattamento da paziente a paziente. La polichemioterapia rimane un cardine per il trattamento del linfoma a cui però si associa e/o si sostituiscono, sempre più spesso, farmaci o trattamenti immunologici e biologici.

Oltre ai farmaci immunoterapici
A diversi immunoterapici, che agiscono contro un determinato frammento della cellula del linfoma (anti CD20, anti CD19 etc.), si sono aggiunte recentemente diverse opzioni:
- farmaci in grado di bloccare o eliminare meccanismi di sopravvivenza specifici della cellula neoplastica
- farmaci che hanno la doppia funzione di attaccare la cellula neoplastica e contemporaneamente di stimolare il sistema immunitario
- anticorpi che hanno legato una tossina che si attiva nel momento in cui la molecola si attacca al linfoma
- terapie come le CART cells in cui i linfociti del paziente vengono prelevati e manipolati a riconoscere come nemica la cellula del linfoma e poi reinfusi.
I vantaggi delle terapie biologiche
Le terapie biologiche, per il fatto di agire in maniera mirata sul linfoma, riducono notevolmente gli effetti indesiderati e le tossicità che spesso causa la chemioterapia.
Attualmente queste terapie sono somministrate a pazienti che recidivano (ovvero nei quali la malattia si ripresenta dopo un primo trattamento) o che non rispondono al trattamento di prima linea, ma nell’ambito di protocolli di ricerca clinica cominciano ad affiancare i trattamenti standard nei pazienti alla diagnosi.
E la radioterapia?
La radioterapia rimane un trattamento che si associa alle varie terapie nei casi di grosse masse linfonodali o di malattia molto limitata, sempre più a dosaggi minori e con campi di radioterapia sempre più precisi.
L'obiettivo delle terapie
L’obiettivo delle terapie è di ottenere la remissione completa, ovvero la scomparsa della malattia. Di guarigione, per convenzione, si può parlare dopo 5 anni dall’ottenimento della remissione completa. Inizialmente i controlli sono trimestrali, per poi progressivamente aumentare e terminare dopo 5 anni