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Mal di schiena e lombosciatalgia: caratteristiche cliniche del dolore alla colonna

Il mal di schiena è la tipologia di dolore considerata la più diffusa in assoluto. Le cause si dividono in due gruppi: cause meccaniche e cause sistemiche. Le cause meccaniche riguardano patologie degenerative della colonna vertebrale (spondiloartrosi, ernie del disco intervertebrale, osteocondrosi, osteoporosi) e dei muscoli della colonna (stiramenti o contratture). Le cause sistemiche si dividono in tre grandi gruppi: autoinfiammatorie (spondilite anchilosante, artrite psoriasica), infettive (spondilodisciti) e sistemiche in senso stretto (in presenza di metastasi ossee vertebrali provocate da tumori in altre sedi); secondarie a malattie degli organi interni, quali aneurismi dell’aorta addominale, malattie renali, pelviche [utero/ovaio], pancreatiche, ecc.

Quando sospettare la diagnosi di mal di schiena o lombosciatalgia

Il dolore alla colonna, magari irradiato ad uno oppure ad entrambi gli arti inferiori. È una delle diagnosi di dolore che può rivelarsi molto difficile. Il Medico deve saper distinguere i sintomi legati ad una patologia primitiva della colonna (sia degenerativa sia infiammatoria o infettiva), ma deve porre particolare attenzione a non tralasciare lo studio di eventuali segni e sintomi che possono suggerire la presenza di malattie “esterne” alla colonna stessa.

Indagini di base da eseguire per mal di schiena e lombosciatalgia

Strumentali e di laboratorio: in considerazione della complessità e della diversità dei quadri clinici, il Medico sceglierà quale/i indagini programmare, sempre dopo aver consultato il Medico.

La diagnosi deve essere sospettata soprattutto quando il dolore presenta caratteristiche “atipiche”, come persistenza notturna, mancata risposta ai comuni analgesici, peggioramento progressivo o insorgenza associata a febbre, perdita di peso, alterazioni sfinteriche o deficit di forza. In questi casi è fondamentale non sottovalutare la possibilità di un coinvolgimento sistemico o di un interessamento radicolare severo che può richiedere un approfondimento rapido. Anche la comparsa di dolore improvviso e violento in assenza di traumi può essere un segnale da valutare con attenzione.


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