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Obesità: una condizione pericolosa in caso di COVID-19

Le persone che soffrono di obesità corrono dei rischi maggiori in termini di contagio? Come cambia il quadro clinico se un positivo al COVID-19 è anche affetto da obesità?

Covid-19: le persone obese sono più a rischio?

mano con un centimetroNon esistono attualmente dati in grado di dimostrare che chi soffre di obesità possa contrarre con più facilità il virus, d’altra parte però sappiamo con certezza che questa condizione aumenta il rischio di sviluppare delle gravi forme di insufficienza respiratoria in caso di positività al COVID-19. Secondo uno studio dell’Intensive Care National Audit and Research Center, infatti, circa il 64% dei pazienti in terapia intensiva nel Regno Unito erano obesi o in sovrappeso: per questo motivo il Center for Disease Control and Prevention ha deciso di includere questa patologia tra le condizioni a elevato rischio di complicanze da Coronavirus.

Obesità: come può influire sul quadro clinico di un paziente con Coronavirus?

L’obesità è una condizione caratterizzata da uno stato di infiammazione cronica in grado di dare luogo a malattie metaboliche (es. dislipidemia, iperglicemia ed insulinoresistenza) e di alterare il tipo di risposta immunitaria e adattativa del nostro organismo, rendendo più deboli le nostre difese.

Inoltre, l’eccessivo aumento della massa addominale e toracica altera la funzionalità meccanica dei polmoni, rendendo più difficoltosa la respirazione e favorendo quindi complicanze respiratorie. Non sono infatti rare, in pazienti obesi, malattie respiratorie come BPCO, asma, apnee notturne ed una cattiva ossigenazione dovuta alla ridotta ventilazione.

Un altro fattore che è stato osservato in pazienti con patologie respiratorie, positivi al COVID-19 e con un quadro clinico polmonare grave, è la carenza di vitamine e/o proteine. Questo è un dato importante, soprattutto per chi si è sottoposto a chirurgia bariatrica e che quindi è a rischio di carenze nutrizionali: è fondamentale, in questi casi, continuare ad assumere gli integratori prescritti dallo specialista.

Lo stato di emergenza imposto a causa del COVID-19 favorisce l’obesità?

persona che si pesa su una bilanciaÈ probabile. A causa di questa pandemia i programmi per perdere peso (che spesso si facevano in gruppo), gli interventi di chirurgia bariatrica e la riabilitazione metabolico-nutrizionale sono stati tutti sospesi e questo potrebbe contribuire ad elevare il tasso di obesità nella popolazione.

Inoltre, la quarantena imposta ha portato a molta più inattività, che in chi soffre di obesità o è in sovrappeso favorisce lo sviluppo di patologie malattie cardio-metaboliche. Nella popolazione normopeso, invece, lo stress dato da questa situazione può portare a consumare in maniera eccessiva alimenti spesso poco sani e la fame nervosa, se non controllata, può provocare un aumento del peso corporeo.

 

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