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Terapia ormonale sostitutiva: quando è indicata e come sceglierla in sicurezza?

La terapia ormonale sostitutiva può aiutare a controllare vampate, sudorazioni notturne, insonnia e sintomi genitourinari della menopausa. Non è però una terapia “uguale per tutte”: la scelta dipende da età, sintomi, utero presente o assente, fattori di rischio, via di somministrazione e controlli nel tempo.

Che cos’è la terapia ormonale sostitutiva?

La terapia ormonale sostitutiva, o TOS, è un trattamento medico che compensa la riduzione degli ormoni ovarici dopo la menopausa. Secondo ISSalute, i due principali ormoni utilizzati sono estrogeni e progestinici prodotti in laboratorio e analoghi agli ormoni naturali prodotti dalle ovaie durante la vita riproduttiva.

La Dott.ssa Alessandra Banfi è specialista in Ginecologia e Ostetricia e tra le sue aree di esperienza ci sono: menopausa, ormoni bioidentici, metodi contraccettivi, Pap test, HPV ed ecografia transvaginale.

Per quali sintomi può essere utile?

La TOS può essere considerata quando i sintomi della menopausa interferiscono con sonno, lavoro, vita sessuale o qualità di vita. NICE raccomanda di offrire la TOS alle persone con sintomi vasomotori associati alla menopausa, come vampate e sudorazioni.

La North American Menopause Society segnala che la terapia ormonale resta il trattamento più efficace per sintomi vasomotori e sindrome genitourinaria della menopausa, oltre ad avere dimostrato un effetto sulla prevenzione della perdita ossea e delle fratture. La stessa fonte sottolinea però che rischi e benefici cambiano in base a tipo, dose, durata, via di somministrazione, momento di inizio e uso del progestinico.

La TOS è indicata per tutte le donne in menopausa?

No. Non tutte le donne in menopausa hanno bisogno di terapia ormonale. Se i sintomi sono lievi o ben tollerati, possono bastare monitoraggio, modifiche dello stile di vita e strategie non ormonali. Quando invece i disturbi sono intensi, persistenti o compromettono la qualità di vita, la TOS può essere discussa con la ginecologa.

Secondo NAMS, il rapporto beneficio-rischio è più favorevole nelle donne sane con sintomi, sotto i 60 anni o entro 10 anni dall’inizio della menopausa, se non ci sono controindicazioni. Dopo i 60 anni o oltre 10 anni dalla menopausa, il rapporto beneficio-rischio tende a essere meno favorevole per il maggiore rischio assoluto di eventi cardiovascolari, ictus, tromboembolismo venoso e demenza.

Quali sono le 5 domande da fare prima di iniziare la TOS?

Il valore aggiunto di questo articolo è una checklist pratica: la decisione non dovrebbe essere “TOS sì o no”, ma quale terapia, per quale sintomo, con quale rischio e con quale controllo.

1. Qual è il sintomo principale?

Vampate e sudorazioni richiedono un ragionamento diverso rispetto a secchezza vaginale, dolore nei rapporti o disturbi urinari. NICE raccomanda estrogeni vaginali per i sintomi genitourinari della menopausa e specifica che l’assorbimento sistemico è minimo rispetto alla TOS sistemica.

2. L’utero è presente?

Se l’utero è presente, di norma la terapia deve includere anche un progestinico per proteggere l’endometrio. NICE raccomanda TOS combinata nelle persone con utero e terapia con soli estrogeni nelle persone che hanno avuto isterectomia totale.

3. Qual è la via più adatta?

Compresse, cerotti, gel, spray e terapie locali non sono equivalenti per tutte. NICE segnala che il rischio di tromboembolismo venoso aumenta con la TOS orale, mentre non aumenta con la TOS transdermica; per questo raccomanda di considerare la via transdermica nelle persone con rischio aumentato di tromboembolismo, incluso BMI superiore a 30 kg/m².

4. Ci sono controindicazioni o fattori di rischio?

La valutazione deve considerare storia personale e familiare, tumore al seno, malattie tromboemboliche, ictus, cardiopatie, ipertensione, malattie epatiche e sanguinamenti vaginali non spiegati. ISSalute indica tra le principali controindicazioni precedente tumore al seno, ovaio o utero, problemi della coagulazione, ipertensione e malattie del fegato.

5. Come verrà monitorata?

NICE raccomanda di rivalutare ogni trattamento per sintomi della menopausa a 3 mesi per efficacia e tollerabilità, e poi almeno annualmente, salvo indicazioni cliniche per controlli anticipati. 



Quando bisogna contattare la ginecologa durante la terapia?

Durante i primi mesi possono comparire tensione mammaria, nausea, gonfiore, cefalea o piccoli sanguinamenti. ISSalute segnala che alcuni effetti indesiderati tendono a ridursi dopo le prime settimane.

NICE specifica che nelle persone con utero il sanguinamento vaginale può essere comune nei primi 6 mesi di TOS sistemica o nei 3 mesi successivi a un cambio di dose o preparazione; oltre questi tempi, o in caso di sanguinamento anomalo, è opportuno chiedere valutazione medica.

Quando la TOS non basta o non è adatta?

Se la TOS è controindicata, non desiderata o non sufficiente, possono essere valutati approcci non ormonali. NICE considera la terapia cognitivo-comportamentale specifica per la menopausa come opzione per sintomi vasomotori, disturbi del sonno o sintomi depressivi associati alla menopausa, in aggiunta alla TOS o quando la TOS non è indicata o non desiderata.

Per il calo del desiderio associato alla menopausa, NICE raccomanda di considerare il testosterone solo se la TOS da sola non è efficace. Anche questa decisione deve essere specialistica, con obiettivi chiari e monitoraggio.

Come prepararsi alla visita?

Prima della visita è utile annotare sintomi, frequenza delle vampate, qualità del sonno, eventuali disturbi vaginali o urinari, data dell’ultima mestruazione, terapie assunte, familiarità oncologica, precedenti trombosi, pressione, fumo e peso. È utile portare referti ginecologici, mammografie, Pap test/HPV test ed esami recenti.

La TOS non deve essere vissuta né come una terapia obbligatoria né come una scelta da temere a priori. È uno strumento medico efficace quando indicato, da scegliere con una valutazione personalizzata, usando il dosaggio efficace più basso, controlli programmati e una rivalutazione periodica dei benefici e dei rischi. NICE raccomanda proprio l’uso della dose efficace più bassa quando si sceglie la TOS.


Riferimenti (APA)

  1. The North American Menopause Society. (2022). The 2022 hormone therapy position statement of The North American Menopause Society. Menopause, 29(7), 767–794. Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35797481/
  2. National Institute for Health and Care Excellence. (2015; aggiornato 2026). Menopause: identification and management. NICE guideline NG23. Link: https://www.nice.org.uk/guidance/ng23/chapter/Recommendations
  3. Istituto Superiore di Sanità – ISSalute. (2019). La terapia ormonale sostitutiva (TOS): benefici e rischi. Link: https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/t/terapia-ormonale-sostitutiva-tos
  4. U.S. Food and Drug Administration. (2023). Menopause. Link: https://www.fda.gov/consumers/womens-health-topics/menopause
  5. American College of Obstetricians and Gynecologists. (2023). Compounded Bioidentical Menopausal Hormone Therapy. Clinical Consensus No. 6. Obstetrics & Gynecology, 142(5), 1266–1273. Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37856860/