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Parent Training: approfondiamo l’intervento!

Nel precedente articolo, insieme alla Dott.ssa Alessandra Bottino, abbiamo introdotto voi lettori al Parent Training, un intervento volto ai genitori per aiutarli nella gestione dei comportamenti disfunzionali dei figli affetti da disturbo oppositivo provocatorio o disturbo della condotta. Oggi parleremo in maniera più approfondita le tipologie di interventi e i programmi del Parent Training

Quali sono i possibili interventi di Parent Training per i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico?

Esistono diversi interventi di Parent Training e possiamo dividerli due macrocategorie:

1.Supporto ai genitori: dove il bambino trae dei benefici in maniera indiretta, ossia attraverso il sostegno che il terapeuta fornisce al genitore. Questi programmi possono includere due tipologie di interventi: Psicoeducazione e Coordinamento delle cure

2. Terapia mediata dai genitori: dove il bambino trae benefici in maniere diretta ed è focalizzata sulle abilità. Questi programmi possono includere due tipologie di interventi: Interventi mediati dai genitori per i sintomi “core” e Interventi mediati dai genitori per i comportamenti disfunzionali.

Supporto ai genitori: la Psicoeducazione quali informazioni fornisce?

La Psicoeducazione implica solamente che il terapeuta fornisca al genitore informazioni circa una specifica problematica. Un buon programma di psico-educazione nell’autismo dovrebbe fornire informazioni di base su:

  • Il disturbo dello spettro autistico, includendo anche una revisione dei diversi termini utilizzati per definire questa condizione;
  • La prevalenza del disturbo;
  • Lo sviluppo e sul decorso del disturbo, al fine di aiutare i genitori a formulare delle aspettative realistiche sul futuro e sui progressi che si possono raggiungere;
  • Quali sono le preoccupazioni più frequenti che possono avere i genitori con un figlio affetto da autismo, per aiutarli a generare possibili soluzioni (ad esempio, identificare le persone vicine alla famiglia che possono essere di supporto o il possibile impatto che tale problema può avere su altri membri della famiglia, inclusi i fratelli);
  • Le cause del disturbo, sulle terapie esistenti e su come si conduce una ricerca scientifica, al fine di fornire gli strumenti per identificare gli interventi che sono supportati scientificamente;
  • La scuola.

Supporto ai genitori: come funziona il coordinamento delle cure?

Il Coordinamento delle Cure mira a fornire delle conoscenze sui servizi che sono presenti sul territorio e su come iniziare un percorso terapeutico.

E in cosa consiste la Terapia mediata dai genitori?

Più specifici risultano, invece, i programmi di terapia mediata dai genitori, ossia interventi in cui il genitore è parte attiva nel cambiamento e il bambino beneficia del trattamento in maniera diretta.

La terapia mediata dai genitori include due programmi: l’interazione Mediata dai Genitori per i sintomi “core” e Terapia mediata dai genitori per i Comportamenti Problema.

Terapia mediata dai genitori e Interazione Mediata dai Genitori

Interazione Mediata dai Genitori (PMI) per i Sintomi Principali: come, ad esempio, programmi rivolti al miglioramento dei deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale o dei comportamenti e degli interessi ristretti e stereotipati. Il PMI viene ulteriormente diviso in interventi primari (es. JASPER) e complementari (es. ESDM).

Terapia mediata dai genitori e Intervento Mediato dai Genitori

Intervento Mediato dai Genitori per i Comportamenti Problema: il focus di questi programmi sono i comportamenti problema frequentemente associati al disturbo dello spettro autistico quali, ad esempio, l’aggressività, i disturbi del sonno o la selettività alimentare. In questi programmi, al genitore viene insegnato come mettere in pratica correttamente delle tecniche di intervento di matrice comportamentale, al fine di migliorare i comportamenti problema del bambino. Anche nell’intervento mediato dai genitori per i comportamenti problema si distinguono interventi primari (es. RUPP PT) e interventi complementari.