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Perché i bambini sono meno colpiti dal Covid-19?

Recenti studi pubblicati sulla rivista American Medical Association dimostrano come la ridotta espressione degli ACE2 potrebbe essere il motivo per cui i bambini risultano meno soggetti al rischio di contagio da SARS-CoV-2

 

Il naso è una delle aree in cui sono presenti gli ACE2, recettori che rappresentano la porta d’ingresso di molti Coronavirus tra cui il Covid-19. Non sono ancora disponibili molti risultati a riguardo Bambina che sorridema si tratta comunque di un tema che desta interesse, dato che l’ipotesi scientifica potrebbe confermare la quasi esclusione dei bambini dal rischio infettivo.

Perché sono pochi i bambini colpiti dal virus?

Le ultime stime mostrano che i casi accertati di patologia sono rappresentati solo dal 2%. I ricercatori hanno osservato che una proteina chiamata ACE2 o enzima2 di conversione dell’angiotensina ha un ruolo di significativa importanza nel processo di infezione oltre a:

  • Regolare la pressione arteriosa
  • Riparare le ferite
  • Regolare la pressione di un’infiammazione

La proteina è presente nel nostro organismo in intestino, cuore, fegato, polmoni, vasi sanguigni e cellule epiteliali di polmoni, bocca e naso, in questi ultimi hanno il ruolo di porta d’ingresso o recettori dei coronavirus.

Come è stato effettuato lo studio?

Sono stati esaminati dei campioni di tessuto epiteliale nasale, ricavati per un precedente studio, da differenti soggetti con età diverse. I risultati dell’analisi hanno rilevato una diversa espressione genetica della proteina, più bassa nei pazienti con età inferiore ai 10 anni, più alta in modo graduale con l’aumentare dell’età.

Nonostante gli studi confermino che i bambini siano meno esposti al rischio di contagio, si esclude l’immunità, motivo per cui anche i più piccoli devono seguire le stesse norme quotidiane di igiene ed usare la mascherina protettiva a partire dai 6 anni.

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