Poliposi nasale: sintomi, cause e trattamenti per tornare a respirare bene
La poliposi nasale è una patologia infiammatoria che interessa le cavità nasali e i seni paranasali, caratterizzata dalla formazione di edema/rigonfiamento della mucosa nasale in seguito a una infiammazione cronica persistente, rappresentando l’evoluzione di una rinosinsuitw cronica e alla base vi è una infiammazione cronica delle mucose nasali e pertanto è ‘frequentemente associata ad allergie, o amche a forme non allergiche a cellularita(più aggressive), asma, o a sensibilità a farmaci antinfiammatori.
Il nome poliposi, nonostante sia ormai diventato di uso comune, utilizzato e accettato dalla comunità scientifica, in realtà è errato dal punto di vista anatomopatologico, in quanto la patologia si differenzia dai classici polipi di altri distretti corporei e pertanto non essendo delle neoformazioni Vere e proprie con il loro peduncolo vascolare, non possono degenerare ma queste escrescenze morbide della mucosa possono comunque ostacolare la respirazione e compromettere la qualità di vita.
Nelle fasi iniziali possono essere piccoli e poco sintomatici, mentre nei casi più avanzati possono aumentare di volume fino a causare la seguente sintomatologia
- ostruzione nasale persistente
- difficoltà respiratoria
- riduzione dell’olfatto
- sinusiti ricorrenti
- secrezioni nasali persistenti
- gocciolamento retronasale
- pressione o dolore al volto
- russamento
- disturbi del sonno
- sensazione di testa pesante
La poliposi nasale tende spesso ad avere un andamento cronico e recidivante, proprio perché non si tratta di neoformazioni, ma un edema della mucosa, che continua a rigonfiarsi nel tempo con il persistere di stimoli irrittaitif e di infiammazione cronica.
La poliposi nasale può colpire adulti di qualsiasi età, ma è più frequente dopo i 40 anni, anche se chiaramente l infiammazione cronica e’ presente anche fin da giovani.
Come si diagnostica la poliposi nasale
Una diagnosi accurata è fondamentale per definire il trattamento più adeguato e viene effettuata attraverso una valutazione specialistica otorinolaringoiatrica, ma si avvale anche di ulteriori accertamenti.
Tra gli esami più utilizzati:
- Fibroscopia nasale: Permette di visualizzare direttamente le cavità nasali e identificare eventuali polipi
- TC dei seni paranasali: Consente di valutare l’estensione dell’infiammazione e della poliposi
- Esame citologico nasale: è un esame molto importante a fine diagnostico, perché serve a identificare specifici quadri di rinite cronica di base.
- Test allergologici: fondamentali per identificare i casi associati ad allergie respiratorie
Quali sono i trattamenti disponibili?
Il trattamento della poliposi nasale dipende dalla gravità dei sintomi e dall’estensione della malattia.
Terapia medica
Nei casi iniziali possono essere utilizzati:
- spray nasali corticosteroidei, fondamentali a trattare l'infiammazione di base e da usare eventualmente a cicli ma costantemente (importante far capire al paziente che sono farmaci solo locali che non creano dipendenza o altre patologie)
- lavaggi nasali
- terapie antinfiammatorie
- trattamenti per allergie associate
Chirurgia endoscopica naso-sinusale
Quando la terapia farmacologica non è sufficiente, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere i polipi e ripristinare la corretta ventilazione nasale.
La chirurgia endoscopica moderna consente un approccio più preciso e meno traumatico rispetto al passato, che richiede tipicamente una sola notte di ricovero con un tamponamento nasale della sola prima notte e soprattutto molto importante specificare che Non sia una procedura dolorosa nel decorso post operatorio con possibilità già dopo pochi giorni di ripristinare la propria attività lavorativa (solo astensione dalle attività sportiva per un paio di settimane).
Terapia biologica
Nei pazienti con forme recidivanti a differenza del passato quando questi subivano molteplici interventi nel tempo, oggiorgo la terapia di riferimento e ormai diventata quella biologica ( anticorpali monoclonali), terapia a bersaglio mensile che riesce a controllare l’infiammazione cronica riducendo la crescita dei polipi, fino ad arrivare in molti casi a una remissione dalla malattia.
E’ molto importante che queste cure vengano prescritta da specialisti del settore, presso ambulatori dedicati, che devono seguire costantemente questi pazienti.
Nella maggior parte dei casi un primo intervento chirurgico è comunque fondamentale al fine di ripristinare una buona ventilazione Nasosinsuale.prima di procedere con tali metodiche
È consigliabile effettuare una visita specialistica ORL quando:
- il naso chiuso persiste per molte settimane
- si verificano sinusiti frequenti
- si perde l’olfatto
- la terapia farmacologica non porta benefici
- i sintomi interferiscono con sonno e vita quotidiana
Una diagnosi precoce permette di impostare trattamenti più efficaci e personalizzati
Fonti:
- Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIOeChCF)
- American Academy of Otolaryngology – Head and Neck Surgery
- Mayo Clinic – Nasal polyps

