Raffreddore o rinite allergica? Sintomi, differenze e diagnosi

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Naso chiuso, starnuti e naso che cola sono sintomi molto comuni, ma non sempre indicano un raffreddore. In alcuni casi, soprattutto quando i disturbi si ripetono o compaiono in determinati periodi dell'anno, potrebbe trattarsi di rinite allergica.

Capire la differenza tra queste due condizioni è importante per scegliere il trattamento più adatto e, soprattutto, per individuare eventuali allergie.

Raffreddore e rinite allergica: perché possono sembrare uguali?

Il raffreddore comune è generalmente causato da un'infezione virale delle vie respiratorie superiori. La rinite allergica, invece, è una risposta del sistema immunitario all'esposizione ad allergeni come pollini, acari, muffe o allergeni degli animali domestici.

Entrambe possono provocare congestione nasale, rinorrea e starnuti, ma alcuni sintomi possono aiutare a distinguerle.

I sintomi del raffreddore

Il raffreddore può manifestarsi con:

  • naso chiuso o che cola;
  • starnuti;
  • mal di gola;
  • tosse;
  • stanchezza e malessere generale;
  • talvolta febbre lieve.

Nella maggior parte dei casi tende a risolversi spontaneamente in circa una settimana, anche se tosse e congestione possono durare più a lungo.

I sintomi della rinite allergica

La rinite allergica è invece caratterizzata soprattutto da:

  • starnuti ripetuti;
  • naso che cola con secrezioni generalmente trasparenti;
  • congestione nasale;
  • prurito al naso, al palato o alla gola;
  • prurito e lacrimazione degli occhi.

Un elemento particolarmente indicativo è la ricorrenza dei sintomi: la rinite allergica può comparire ogni volta che la persona entra in contatto con l'allergene responsabile. Può essere stagionale, come nel caso delle allergie ai pollini, oppure manifestarsi durante tutto l'anno.

In breve: prurito al naso e agli occhi e starnuti ripetuti fanno pensare maggiormente a una rinite allergica; mal di gola, tosse, stanchezza e malessere sono più frequenti nel raffreddore.



Come viene diagnosticata la rinite allergica?

La diagnosi della rinite allergica non si basa soltanto su un test. Il medico considera innanzitutto tipo, durata e andamento dei sintomi, oltre alle circostanze in cui compaiono.

Durante l'anamnesi può essere utile capire se i disturbi sono legati alla stagione dei pollini, all'esposizione alla polvere, agli animali o ad altri possibili allergeni.

La visita otorinolaringoiatrica permette inoltre di valutare le condizioni del naso e delle vie respiratorie superiori. Quando necessario, possono essere eseguiti esami endoscopici come la fibroscopia nasale.

Questi accertamenti sono utili anche per escludere altre possibili cause di congestione nasale, come polipi, deviazioni del setto nasale o sinusite.

In alcuni casi selezionati l'otorinolaringoiatra può richiedere una citologia nasale (rinocitogramma), che consente di studiare le cellule presenti nel muco nasale e di approfondire alcune forme di rinite.

Test allergologici: prick test e IgE specifiche

Quando il quadro clinico suggerisce una rinite allergica, il medico può richiedere specifici test allergologici.

Il prick test valuta la reazione cutanea a diversi allergeni. Un'altra possibilità è rappresentata dagli esami del sangue per la ricerca delle IgE specifiche, che possono identificare la presenza di anticorpi IgE diretti contro determinati allergeni.

Attenzione: test positivo non significa necessariamente allergia

Questo è un punto importante.

Un test allergologico positivo indica generalmente una sensibilizzazione verso una determinata sostanza, ma non significa necessariamente che quella sostanza sia responsabile dei sintomi.

Per questo motivo il risultato del test deve essere sempre interpretato dal medico insieme alla storia clinica e alla sintomatologia della persona.

Allergia ai pollini e alimenti: cosa sono le reazioni crociate?

Esiste un interessante collegamento tra alcune allergie respiratorie e determinati alimenti.

Le cosiddette reazioni crociate si verificano quando il sistema immunitario riconosce come simili alcune proteine presenti in sostanze differenti.

Un esempio è la sindrome orale allergica (SOA), conosciuta anche come sindrome polline-alimento.

In alcune persone allergiche ai pollini, il consumo di determinati alimenti vegetali, soprattutto crudi, può provocare rapidamente:

  • prurito o formicolio alle labbra;
  • prurito al palato o alla gola;
  • gonfiore delle labbra;
  • irritazione o lieve gonfiore della bocca.


Tra le associazioni più conosciute troviamo:

Queste associazioni non sono automatiche: non tutte le persone sensibilizzate a un determinato polline sviluppano sintomi dopo aver consumato gli alimenti indicati.

Quando è opportuno rivolgersi allo specialista?

Una valutazione otorinolaringoiatrica o allergologica può essere indicata quando i sintomi:

  • sono persistenti o ricorrenti;
  • interferiscono con il sonno;
  • compromettono le normali attività quotidiane;
  • non migliorano adeguatamente con i trattamenti abituali;
  • compaiono regolarmente in determinati periodi dell'anno o dopo specifiche esposizioni.

La presenza contemporanea di difficoltà respiratoria, respiro sibilante o altri sintomi delle basse vie respiratorie merita inoltre una valutazione medica.

Raffreddore o allergia? La diagnosi fa la differenza

Riconoscere la differenza tra raffreddore e rinite allergica non è sempre semplice, perché i sintomi possono sovrapporsi.

Il raffreddore è generalmente un'infezione virale transitoria; la rinite allergica è invece una risposta immunitaria a specifici allergeni e può essere persistente o ricorrente.

Una corretta valutazione clinica permette di individuare la causa dei disturbi e di impostare il trattamento più appropriato. Nel caso della rinite allergica, identificare gli allergeni responsabili può inoltre aiutare a ridurre l'esposizione e a migliorare il controllo dei sintomi.

Lo sapevi?

Starnuti ripetuti, prurito al naso e agli occhi e sintomi che si ripresentano ogni anno nello stesso periodo sono alcuni dei segnali che possono far pensare a una rinite allergica, più che a un semplice raffreddore.

Riferimenti APA

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