Protesi anatomica alla spalla: indicazioni, intervento e recupero
La protesi anatomica alla spalla rappresenta una soluzione chirurgica utilizzata per ripristinare la funzionalità articolare in pazienti con danni gravi all’articolazione gleno-omerale. Si tratta di una tecnica che consente di migliorare la mobilità e ridurre il dolore quando i trattamenti conservativi non risultano più efficaci. Ne parliamo con il Dott. Pietro Bungaro, specialista in Ortopedia e Traumatologia.
Quando è indicata la protesi anatomica alla spalla?
L’impianto di una protesi anatomica viene consigliato in presenza di:
- Artrosi della spalla in fase avanzata
- Necrosi della testa omerale
- Fratture complesse dell’omero prossimale non ricostruibili
- Lesioni degenerative che compromettono la cartilagine
A differenza della protesi inversa, la versione anatomica mantiene la stessa disposizione naturale delle superfici articolari, motivo per cui è indicata quando i tendini della cuffia dei rotatori sono intatti o comunque funzionali.
Come avviene l’intervento?
L’intervento di protesi anatomica alla spalla prevede la sostituzione della testa dell’omero con un componente metallico e l’applicazione di una superficie in polietilene sulla glenoide. L’operazione viene eseguita in anestesia generale o loco-regionale e richiede un’attenta pianificazione pre-operatoria, con l’ausilio di radiografie, TAC e risonanza magnetica.
Grazie ai progressi della chirurgia ortopedica, oggi sono disponibili anche modelli di protesi personalizzate, progettate in base all’anatomia specifica del paziente, migliorando così l’allineamento e la durata dell’impianto.
Riabilitazione e recupero funzionale
Il percorso di recupero dopo una protesi anatomica è fondamentale per il successo dell’intervento. Nelle prime settimane è necessario indossare un tutore per proteggere l’articolazione. La riabilitazione fisioterapica si concentra inizialmente su esercizi passivi per poi evolvere in movimenti attivi e potenziamento muscolare.
In media, il recupero completo può richiedere dai 3 ai 6 mesi, a seconda delle condizioni iniziali del paziente e della costanza nella fisioterapia. L’obiettivo è recuperare una buona mobilità e ridurre significativamente il dolore, permettendo il ritorno alle attività quotidiane e, in alcuni casi, anche sportive leggere.
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Risultati e aspettative
La protesi anatomica alla spalla offre generalmente ottimi risultati in termini di mobilità e riduzione del dolore, con un alto grado di soddisfazione nei pazienti. La durata media dell’impianto varia dai 10 ai 15 anni, ma può essere superiore con una corretta gestione post-operatoria.
È importante sottolineare che i risultati dipendono anche dallo stato della cuffia dei rotatori, dalla qualità ossea e dalla collaborazione del paziente durante la riabilitazione.

