Quando fare una rinosettoplastica funzionale se si respira male dal naso?

La rinosettoplastica funzionale si valuta quando il naso chiuso dipende da più strutture: setto, turbinati, forma esterna del naso o valvola nasale. La decisione corretta nasce da una visita che studia insieme respirazione e anatomia, evitando di attribuire tutto al solo setto deviato.
Perché respirare male dal naso non significa sempre avere solo il setto deviato?
Respirare male dal naso è un sintomo frequente, ma non ha una sola causa. Il setto può essere deviato, i turbinati possono essere aumentati di volume, oppure può esserci un problema della valvola nasale, cioè una zona stretta che regola l’ingresso dell’aria. Secondo Clark et al., in 1.906 pazienti con disturbi naso-sinusali erano presenti deviazione del setto nel 76%, ipertrofia dei turbinati nel 72% e compromissione della valvola nasale nel 67%.
Questo dato è importante perché molti pazienti cercano informazioni su “setto nasale deviato”, ma il setto può essere solo una parte del problema. L’American Rhinologic Society (ARS) riporta che il collasso della valvola nasale può coesistere con deviazione del setto o disturbi infiammatori, ma resta una causa clinica distinta di ostruzione respiratoria nasale.
Quando si valuta una rinosettoplastica funzionale invece della sola terapia medica?
La chirurgia si valuta quando l’ostruzione nasale è stabile, limita attività come sonno, cammino o esercizio fisico, e non migliora abbastanza con la terapia indicata dallo specialista. Gli indicatori dell’American Academy of Otolaryngology–Head and Neck Surgery (AAO-HNS) per la settoplastica includono ostruzione nasale mono o bilaterale con respirazione orale, russamento, congestione o apnea del sonno non responsivi alla terapia medica.
Per i turbinati inferiori, l’AAO-HNS indica la chirurgia quando c’è ostruzione cronica dovuta in parte a ipertrofia dei turbinati inferiori e persistenza dei sintomi dopo trattamento medico mirato. Questo non significa che ogni turbinate ingrossato vada operato. Significa che la causa deve essere documentata durante la visita.
Una fonte aggiornata del National Health Service (NHS) inglese, prodotta dal programma Getting It Right First Time (GIRFT) nel 2026, indica per la chirurgia funzionale nasale un periodo di trattamento medico di 3 mesi, l’uso del questionario Nasal Obstruction Symptom Evaluation (NOSE) e una soglia NOSE >50 come segno di ostruzione rilevante. Lo stesso documento distingue settoplastica, chirurgia dei turbinati e settorinoplastica funzionale in base alla sede dell’ostruzione.
Cosa dicono gli studi recenti su settoplastica e trattamento non chirurgico?
Nel trial randomizzato pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) nel 2023, 378 adulti con ostruzione nasale da deviazione del setto e punteggio NOSE >30 sono stati assegnati a settoplastica o terapia medica con spray steroideo nasale e soluzione salina. A 6 mesi, il punteggio Sino-Nasal Outcome Test-22 (SNOT-22) era 19,9 nel gruppo chirurgico e 39,5 nel gruppo medico, con una differenza di 20 punti a favore della chirurgia.
Le revisioni più recenti confermano il beneficio nei pazienti selezionati, ma non sono identiche nei dettagli. Una meta-analisi del 2025 ha incluso 3 studi randomizzati, per 721 partecipanti, e ha rilevato miglioramenti significativi di NOSE e SNOT-22 a 6 e 12 mesi, ma non differenze chiare sul Peak Nasal Inspiratory Flow (PNIF). Una revisione del 2026, sempre su 3 studi randomizzati, ha trovato miglioramenti NOSE anche a 3, 6 e 12 mesi.
Il punto pratico è questo: la settoplastica può aiutare quando il setto deviato contribuisce davvero all’ostruzione. Però una rinosettoplastica funzionale diventa più coerente quando il problema coinvolge anche valvola nasale, piramide nasale o strutture laterali. Le raccomandazioni dell’Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani (AOOI) insistono proprio sul concetto che, in alcuni casi, non si opera solo il setto ma la cavità nasale nel suo insieme.
Come si capisce se il problema è setto, turbinati o valvola nasale?
La visita otorinolaringoiatrica serve a collegare i sintomi con l’anatomia. Gli indicatori AAO-HNS per la settoplastica chiedono di documentare l’esame intranasale completo e la presenza o assenza di polipi, tumori, ipertrofia dei turbinati, compromissione della valvola nasale o altre cause di ostruzione.
La rinoscopia e l’endoscopia nasale aiutano a vedere le fosse nasali e le zone più interne. La tomografia computerizzata (TC) può servire se si sospettano altre patologie, per esempio dei seni paranasali, ma non è sempre necessaria. L’AAO-HNS precisa che la TC non misura bene il collasso dinamico della valvola nasale.
Anche il documento GIRFT 2026 dà un ruolo pratico ai questionari e agli esami. Indica il questionario NOSE prima e dopo la chirurgia e cita il PNIF, quando disponibile, con valori orientativi: <50 L/min come ostruzione severa, 50-80 moderata, 80-120 lieve e >120 assenza di ostruzione.
Perché la valvola nasale cambia la decisione sulla rinosettoplastica funzionale?
La valvola nasale è una zona stretta e delicata. Può dare ostruzione statica, quando lo spazio è ridotto anche a riposo, oppure dinamica, quando la parete laterale del naso collassa durante l’inspirazione. L’AAO-HNS riconosce la riparazione della valvola nasale come procedura distinta, eseguibile da sola o insieme a settoplastica, riduzione dei turbinati o chirurgia dei seni paranasali.
Cosa succede se una narice si chiude quando si inspira?
Se una narice tende a “chiudersi” inspirando, può esserci un collasso dinamico della parete laterale del naso. L’ARS indica che la diagnosi del collasso valvolare è clinica e si basa su anamnesi, esame fisico, rinoscopia anteriore e manovre come Cottle o Cottle modificata. Endoscopia e TC possono cercare altre cause, ma non sono obbligatorie per diagnosticare il collasso valvolare.
Perché correggere solo setto e turbinati può non bastare?
Secondo l’AAO-HNS, settoplastica e riduzione dei turbinati possono essere complementari alla riparazione della valvola nasale, ma non la sostituiscono quando il problema principale è valvolare. La stessa fonte segnala che non trattare la valvola quando indicato è una causa comune di miglioramento incompleto dei sintomi.
Quale dato valorizza il profilo del Dott. Paolo Paccoi?
Il Dott. Paolo Paccoi ha pubblicato con il Dott. Valerio Di Peco uno studio sull’uso di innesto di cartilagine settale per incompetenza della valvola nasale associata a deviazione del setto. Lo studio, pubblicato nel 2007 sull’American Journal of Rhinology, concludeva che gli innesti settali erano utili nella gestione chirurgica dell’ostruzione respiratoria da incompetenza valvolare con collasso alare lasso.
Questo dato non va presentato come garanzia di risultato. È una casistica clinica, non uno studio randomizzato. Però rende chiaro l’angolo dell’articolo: davanti a un paziente che respira male dal naso, bisogna chiedersi se il problema riguardi solo il setto o anche la valvola nasale.
Quali risultati e limiti bisogna conoscere prima dell’intervento?
Prima dell’intervento, lo specialista deve chiarire quali strutture creano l’ostruzione e quali risultati sono realistici. La linea guida AAO-HNS sulla rinoplastica, pubblicata nel 2017 e rivolta a pazienti dai 15 anni in su, raccomanda di considerare sia la funzione respiratoria sia la forma del naso, con adeguata informazione del paziente.
I risultati possono richiedere tempo. In uno studio su 49 adulti sottoposti a settorinoplastica funzionale, Gerecci et al. hanno osservato un miglioramento del punteggio NOSE da 71,4 prima dell’intervento a 24,2 tra 1 e 3 mesi, con beneficio mantenuto almeno fino a 10 mesi.
La chirurgia non è priva di rischi. Nel trial BMJ 2023 sulla settoplastica, il 4% dei pazienti operati ha avuto una riammissione ospedaliera per sanguinamento e il 12% ha richiesto antibiotici per infezioni. Questi dati non descrivono ogni caso di rinosettoplastica, ma ricordano che la decisione va presa dopo visita e consenso informato.
Quali raccomandazioni pratiche aiutano a non scegliere l’intervento sbagliato?
È utile una visita otorinolaringoiatrica se il naso chiuso dura da mesi, è prevalente da un lato, peggiora durante il sonno o l’attività fisica, oppure non migliora con terapie prescritte per rinite o congestione. È ancora più importante se il paziente nota collasso della narice durante l’inspirazione.
Prima di pensare alla chirurgia, conviene chiarire tre punti: qual è la causa principale dell’ostruzione, se sono coinvolti setto, turbinati o valvola nasale, e se una settoplastica semplice sarebbe sufficiente. Questo passaggio riduce il rischio di attribuire al solo setto un problema più complesso.
La rinosettoplastica funzionale non va proposta a tutti i pazienti con naso chiuso. Le raccomandazioni AOOI segnalano due errori opposti: pensare che la sola settoplastica non basti mai, oppure ignorare i casi in cui serve un approccio più completo. La scelta deve restare personalizzata e basata sulla visita.
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Riferimenti APA
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