Risolvere la disfunzione erettile con una protesi
Il nostro esperto in Urologia e Andrologia a Firenze, il Prof. Nicola Mondaini ci spiega in che modo curare la disfunzione erettile con una protesi peniena
Che cos’è la disfunzione erettile?
La disfunzione erettile è il disturbo per il quale l’uomo non è in grado di raggiungere o mantenere l’erezione per completare il rapporto sessuale. Secondo le ultime ricerche questa condizione rappresenta uno dei problemi maschili più diffusi a livello mondiale.
La patologia può essere causata dall’influsso di diversi fattori che includono la mancanza di attività fisica, il sovrappeso e l’obesità e patologie sistemiche come il diabete ed il fumo.
Come prevenirla o risolverla?
I pazienti che soffrono di disfunzione erettile spesso provano molta vergogna per questo motivo tendono a non cercare assistenza medica, che invece è fondamentale per iniziare ad indagare la sua origine e giungere ad una cura efficace.
Il primo passo che lo specialista indicherà per risolvere la patologia è combattere i fattori di rischio che possono provocare il disturbo o peggiorarlo. Per fare ciò è importante mantenere uno stile di vita attivo, fare sport, seguire un’alimentazione bilanciata ed evitare il fumo. In secondo luogo si potrà impiegare una terapia che aiuti a migliorare la qualità delle erezioni.
Come viene trattata la disfunzione erettile?
Esistono tre tipologie di trattamento: il trattamento farmacologico per via orale, le iniezioni nelle vie cavernose e la protesi peniena. Quest’ultima è una valida soluzione per coloro che non traggono vantaggio dalla terapia farmacologica o non possono impiegarla e desiderano porre fine al disturbo. Esistono due tipologie di protesi peniena: idrauliche e non-idrauliche. Le protesi non-idrauliche includono materiali soffici e malleabili, che hanno una gestione piuttosto semplice, costi ridotti e poche probabilità di rottura. Le protesi idrauliche, invece sono impiantate direttamente nei corpi cavernosi e funzionano con un sistema pompa-serbatoio posizionato nello scroto o nell’addome per rimanere il più possibile nascoste. La Società Italiana di Andrologia lavora in prima linea su questo tema. È, infatti, stato creato un registro delle protesi impiantate e delle caratteristiche dei pazienti che le necessitavano, per continuare a migliorare la loro produzione e arrivare ad un impianto sempre più semplice.
La disfunzione erettile rappresenta, infatti, un problema più diffuso di quello che si pensa e che impatta in maniera importante la qualità di vita dei soggetti che ne soffrono specialmente a livello emotivo, per questa ragione è importante superare l’imbarazzo e rivolgersi ad uno specialista che saprà consigliare la cura migliore per risolvere definitivamente questa problematica.

