Soluzioni Digitali

Scleroterapia in Colonproctologia: una soluzione mini-invasiva per le emorroidi e il prolasso mucoso

Se sintomi come sanguinamento anale, prurito, bruciore o la percezione di un rigonfiamento nella zona anale limitano il tuo benessere quotidiano, potresti trovarti di fronte a una malattia emorroidaria. Queste condizioni, estremamente diffuse e spesso causa di disagio significativo, meritano un'attenzione specialistica. È il momento di conoscere un approccio all'avanguardia e minimamente invasivo che sta ridefinendo il trattamento di queste patologie: la Scleroterapia

Quali patologie si trattano con la Scleroterapia?

La scleroterapia iniettiva è un trattamento ambulatoriale che si è dimostrato particolarmente efficace e sicuro. Le linee guida nazionali e internazionali la indicano come opzione di prima scelta per la malattia emorroidaria di I e II grado, in cui le emorroidi interne tendono a sanguinare o a prolassare lievemente durante la defecazione, ma che si riducono spontaneamente.

La scleroterapia agisce efficacemente sul sanguinamento, migliorando significativamente il comfort e la qualità della vita del paziente.

In cosa consiste il trattamento: Meccanismo d'azione e Procedura

La scleroterapia è una procedura ambulatoriale, generalmente indolore, che non richiede anestesia o preparazione intestinale specifica. Consiste nell'iniezione di una soluzione speciale, detta agente sclerosante (comunemente il Polidocanolo), nel tessuto sottomucoso alla base del gavocciolo emorroidario.

Meccanismo d'azione: L'agente sclerosante provoca una reazione infiammatoria controllata della parete venosa. Questa infiammazione porta alla successiva fibrosi (cicatrizzazione) e retrazione del tessuto. Il risultato è duplice:

  1. Si ottiene una riduzione del flusso di sangue all'interno dell'emorroide.
  2. Si crea un ancoraggio che fissa il tessuto alla parete rettale, riducendo o eliminando il prolasso.


La procedura è rapida, dura pochi minuti, e il paziente può riprendere le normali attività quotidiane immediatamente.

Quante sedute sono necessarie e il decorso post-trattamento

Il numero di sedute necessarie varia a seconda della gravità e dell'estensione della patologia.

  • Emorroidi di I e II grado: spesso sono sufficienti 1-3 sedute in ambulatorio, eseguite a distanza di qualche settimana l'una dall'altra. In ogni seduta è possibile trattare più gavoccioli.
  • Controlli: sono consigliate visite di controllo periodiche per valutare l'efficacia del trattamento e, se necessario, effettuare eventuali richiami.


Dopo il trattamento, è fondamentale seguire le indicazioni dello specialista, che possono includere:

  • Mantenere una dieta ricca di fibre e una corretta idratazione per ammorbidire le feci e prevenire la stitichezza.
  • Evitare sforzi intensi o sollevamento di pesi per alcuni giorni.
  • L'eventuale lieve fastidio o il senso di pressione sono generalmente transitori e ben gestibili con comuni analgesici.


La scleroterapia rappresenta un approccio mini-invasivo con un alto tasso di successo, offrendo un'alternativa sicura e ben tollerata alla chirurgia tradizionale per la gestione della patologia emorroidaria in fase iniziale.


Potrebbe interessarti anche il seguente articolo della Dott.ssa Debora Cavallo 👉 Tecnica laser FILAC: addio alle fistole perianali con un intervento rapido e indolore