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Scoliosi idiopatica dell’adolescente e dell’adulto

L’adolescenza è una fase della vita in cui avviene uno dei picchi di crescita, pertanto l’organismo si sviluppa velocemente e spesso in maniera disomogenea. Questa crescita improvvisa può favorire l’insorgenza di scoliosi. Approfondiamo insieme al Prof. Pier Paolo Mura, specializzato in Ortopedia e Traumatologia e in Radiologia Diagnostica, che cos’è la scoliosi idiopatica dell’adolescente e per che cosa si differenzia da quella dell’adulto

Che cosa si intende per scoliosi idiopatica?

Per scoliosi idiopatica si intende una malattia della colonna vertebrale che insorge prevalentemente in età adolescenziale e si caratterizza per una deviazione laterale associata sempre con rotazione vertebrale, con carattere evolutivo e irreversibile.

Si definisce idiopatica poiché a tutt’oggi non si conosce la causa esatta della malattia: si tratta in effetti di una patologia genetica multifattoriale, ma in ogni caso non può essere fatta una prevenzione primaria; mentre è di grande importanza una prevenzione secondaria, che corrisponde ad una diagnosi precoce.

Quanto è diffusa?

La scoliosi idiopatica in età adolescenziale si riscontra in una percentuale compresa tra il 2 e il 4% del totale; mentre le forme di maggiore gravità rappresentano il 3 per mille del totale.

donna di schiena che si vede la colonna vertebrale

Che differenza c’è tra la scoliosi idiopatica nell’adolescente e nell’adulto?

Esiste una differenza sostanziale tra la scoliosi idiopatica e la scoliosi degenerativa dell’adulto.

Quest’ultima, infatti, si verifica in età adulta, a partire dai cinquant’anni, insorge per motivi biomeccanici in combinazione con dei fattori di rischio (tipo di lavoro, tipo di sport, tipo di dieta, fumo di sigaretta e quant’altro) e rientra nell’ambito della patologia degenerativa artrosica, la quale causa dolore che spesso si associa ad una condizione di invalidità.

Cosa è necessario fare in caso di scoliosi idiopatica?

Nella scoliosi idiopatica di grado lieve, ma evolutiva, e nelle forme di media gravità, a tutt’oggi è necessario portare un busto ortopedico che, in percentuale significativa, riesce a controllare la deformità impedendone l’aggravamento, migliorando l’equilibrio del tronco.

Nelle forme gravi è indicato il trattamento chirurgico per correggere la scoliosi, al fine di porre la parola fine al progredire della malattia.

Quando ricorrere alla chirurgia?

La chirurgia consiste nel costruire un’impalcatura con dei mezzi di sintesi che devono avere una presa forte sulle vertebre e vengono connessi con delle barre. Questo impianto di stabilizzazione vertebrale consente con una serie di manovre sofisticate di correggere la colonna vertebrale scoliotica.

In determinati casi, nei cosiddetti casi selezionati, si può eseguire un intervento denominato Tethering con accesso anteriore e utilizzando una “corda” che non blocca le vertebre, ma garantisce una buona stabilità.

          Cosa succede in caso di altre patologie degenerative?

Le patologie degenerative della colonna vertebrale si osservano con maggiore frequenza nell’adulto e nell’adulto anziano, e si localizzano in genere nel tratto lombare, che essendo alla base della colonna deve sopportare i carichi maggiori, per questo le vertebre lombari sono quelle di maggior grandezza.

I fattori di rischio sono:

  • Lavoro (incide notevolmente nel determinare la degenerazione delle varie componenti vertebrali);
  • Sport;
  • Dieta;
  • Fumo di sigaretta.

Generalmente, le patologie degenerative sono sintomatiche, per cui il paziente si reca dallo specialista, il quale realizzerà alcune valutazioni cliniche e strumentali per arrivare ad una diagnosi. Una volta ottenuta una diagnosi, lo specialista ragionerà intorno alla cura più adeguata al paziente.

Il trattamento di queste patologie si basa sull’utilizzo di un corsetto ortopedico a tempo parziale per alcuni mesi associato con un corretto stile di vita, in cui il paziente dovrà dedicare del tempo a se stesso per camminare a piedi, fare cyclette e sottoporsi a fisioterapia. L’obiettivo di questa terapia è certamente quello di risolvere la sintomatologia e ci si riesce quando i sintomi sono di entità moderata, viceversa è indicato l’intervento chirurgico, che consiste nel ripristinare la stabilità perduta eliminando il dolore lombare e/o radicolare che si associa spesso nelle patologie della colonna.

Le misure preventive esistono ma non sempre è facile attuarle. Sicuramente un corretto stile di vita, l’utilizzo di un corsetto lombare in stoffa e stecche nei lavori gravosi, un’attività fisica adeguata, bandire il fumo di sigarette e così via.