Sintomi e trattamento dell’ernia inguinale
L'ernia inguinale è una tumefazione che si forma in regione inguinale determinata dalla presenza di un cedimento della fascia muscolare in cui possono erniare del grasso addominale, l’intestino o la vescica. L’ernia inguinale può essere congenita o può comparire in età adulta per una predisposizione fisica o in seguito a sforzi.
Nell’adulto, l'ernia inguinale, essendo causata da un difetto della parete muscolare, non regredisce spontaneamente e può causare sintomi man mano più evidenti.
Come capire se si ha un'ernia inguinale?
Riconoscere un'ernia inguinale non è difficile, soprattutto quando si sviluppa una protuberanza visibile. I segnali più comuni includono:
- Tumefazione visibile o palpabile: l'ernia inguinale è una sporgenza che può essere visibile quando si fa uno sforzo, si tossisce o si ride e regredisce in posizione di riposo. In alcuni casi, questa sporgenza può diventare più grande e interessare anche lo scroto (ernia inguino-scrotale) con il tempo e non regredire in posizione di riposo, ma rimanere sempre evidente (ernia inguinale senza diritto di domicilio).
- Sensazione di fastidio o dolore: sebbene molte persone con ernia inguinale non provino dolore, alcune avvertono un lieve disagio o una sensazione di tensione nella zona. Il dolore può aumentare con l’attività fisica.
- Dolore acuto e nausea: se l'ernia diventa incarcerata, ovvero il suo contenuto non risulta più riducibile in addome, è necessario recarsi con sollecitudine all’attenzione del medico per evitare complicanze come, ad esempio, lo strozzamento dell’ernia. L’ernia diventa strozzata quando il suo contenuto rimane intrappolato e non riceve più il giusto afflusso di sangue, si può verificare un dolore intenso, talvolta accompagnato da nausea e vomito. Questa è una condizione di urgenza che richiede un intervento immediato.
- Ingrossamento della protuberanza: in alcuni casi, l'ernia può ingrandirsi nel tempo, diventando sempre più evidente e causando maggiore fastidio.
Trattamento dell'ernia inguinale
Il trattamento dell'ernia inguinale dipende dalla gravità della condizione. Nella maggior parte dei casi, l'intervento chirurgico è la soluzione principale per correggere l'ernia. Questo tipo di chirurgia è generalmente eseguito in anestesia spinale o, in casi selezionati, in anestesia locale, a seconda della dimensione dell'ernia e della condizione del paziente.
L'intervento chirurgico prevede la riparazione della parete addominale con l’utilizzo di una rete chirurgica per rinforzare la zona e prevenire la recidiva dell'ernia. La chirurgia può essere eseguita con approccio mininvasivo, utilizzando piccole incisioni e strumenti chirurgici specializzati. Questo approccio riduce il tempo di recupero, consentendo una guarigione rapida, e minimizza il rischio di complicazioni post-operatorie.
Lo standard per il trattamento dell’ernia inguinale, secondo le linee guida, prevede l’intervento con un taglio in regione inguinale, permettendo di utilizzare l’anestesia locale o loco-regionale (spinale). Tuttavia, in caso di ernia recidiva o di ernia bilaterale, si può utilizzare un approccio laparoscopico o robotico. In questo caso, il paziente verrà sottoposto ad anestesia generale.
Dopo l'intervento, i pazienti possono tornare alle normali attività quotidiane nel giro di poche settimane, a condizione di seguire le indicazioni mediche per evitare sforzi fisici intensi.
Quando consultare un medico?
Se noti una protuberanza/gonfiore/tumefazione a livello inguinale o inguino-scrotale, è importante consultare un chirurgo per una valutazione. Sebbene molte ernie inguinali non causino gravi problemi, se lasciate senza trattamento, possono aumentare notevolmente di dimensioni e portare a complicazioni, come l'incarceramento o lo strozzamento.
P.S.
In caso di dolore inguinale cronico, anche se in presenza di ernia inguinale (soprattutto se questa risulta di piccole dimensioni), non sempre l’intervento è indicato. In prima istanza, va capita e trattata la causa del dolore; solo dopo si può eseguire l’intervento chirurgico.

