Terapia infiltrativa biologica del ginocchio e dell'anca: opzioni innovative per il trattamento del dolore
La terapia infiltrativa biologica rappresenta un'opzione innovativa per il trattamento del dolore al ginocchio e all'anca. Insieme al Dott. Matteo Bruzzone, specialista in Ortopedia e Traumatologia a Torino, esploreremo le potenzialità di questa terapia, basata sull'utilizzo di sostanze biologiche, per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità articolare. Possono essere utilizzate a livello intra-articolare o intratendineo
Cos’è la terapia infiltrativa biologica?
La terapia infiltrativa biologica è un approccio terapeutico che utilizza sostanze biologiche per trattare specifiche condizioni mediche. In questo tipo di terapia, vengono iniettate nel corpo sostanze biologiche, come il plasma ricco di piastrine (PRP) o le cellule mesenchimali (stromali), per promuovere la guarigione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati.
Il plasma ricco di piastrine (PRP) è ottenuto dal prelievo di una piccola quantità di sangue del paziente, che viene poi centrifugato per separare il plasma concentrato con una maggiore quantità di piastrine. Le piastrine contengono fattori di crescita che riducono l’infiammazione e in parte stimolano la riparazione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati.
Le cellule mesenchimali utilizzate nella terapia infiltrativa biologica sono attualmente ottenute da un prelievo di tessuto adiposo dal paziente (una sorta di mini-liposuzione). Le cellule staminali hanno la capacità di differenziarsi in diversi tipi di cellule e possono aiutare nella riparazione dei tessuti danneggiati.
Terapia infiltrativa biologica nel ginocchio: in cosa consiste?
La terapia infiltrativa biologica nel ginocchio coinvolge l'iniezione di sostanze biologiche, come il plasma ricco di piastrine (PRP) o le cellule stromali, nell'articolazione del ginocchio. Queste sostanze contengono fattori di crescita e proteine che possono promuovere la riparazione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

La terapia infiltrativa biologica può essere utilizzata per trattare condizioni come l'artrosi del ginocchio, le lesioni dei tendini o i danni alla cartilagine.
Quali sono i benefici della terapia infiltrativa biologica nel ginocchio?
La terapia infiltrativa biologica nel ginocchio offre diversi vantaggi rispetto alle terapie convenzionali. Queste sostanze biologiche possono ridurre l'infiammazione, rallentare la degradazione del tessuto cartilagineo (funzione omeostatica) e migliorare la funzionalità articolare. Inoltre, la terapia infiltrativa biologica è un trattamento non chirurgico, che minimizza i rischi e il tempo di recupero associati alla chirurgia.
Terapia infiltrativa biologica nell'anca: come funziona?
Anche nell'articolazione dell'anca, la terapia infiltrativa biologica ha dimostrato di essere promettente nel trattamento di diverse condizioni. Ad esempio, il PRP o le cellule staminali possono essere utilizzati per alleviare il dolore e promuovere la guarigione nei pazienti con artrosi dell'anca o lesioni tendinee periarticolari.
Come avviene la scelta del trattamento?
La scelta del tipo di terapia infiltrativa biologica dipende dalla gravità della condizione, dalle caratteristiche del paziente e dalle raccomandazioni del medico. Un approccio personalizzato è fondamentale per ottenere i migliori risultati. Il medico valuterà attentamente il caso del paziente e potrà consigliare un trattamento che includa una o più sedute di terapia infiltrativa biologica. Ottimi risultati sono stati riscontrati anche nel trattamento delle tendinopatie del Tendine d’Achille.
Considerazioni importanti e risultati attesi?
È fondamentale tenere presente che la terapia infiltrativa biologica potrebbe non essere adatta per tutti i pazienti e che i risultati possono variare. Tuttavia, in molti pazienti è stato riportato un notevole sollievo dal dolore, un miglioramento della funzionalità e una migliore qualità di vita dopo aver ricevuto questa terapia.
È bene ricordare in ogni caso che la semplice terapia infiltrativa non ha dimostrato avere un effetto sulla storia naturale della malattia, nel senso di rigenerare tessuto cartilagineo in condizioni di artrosi avanzata, ma bensì un potente effetto antiinfiammatorio e quindi antalgico (sollievo dal dolore). Per la rigenerazione di tessuto cartilagineo (difetti condrali od osteocondrali di dimensioni limitate) è necessario infatti intervenire chirurgicamente associando a tessuto cellulare anche un supporto (scaffold) che possa consentire l’attecchimento del tessuto neoformato.


